Bernardelli: la maggiore età su due ruote, l’ironia e la storia nel TNSV Replica

 

di Emanuela Macrì

Il Berna è maggiorenne! Beh sì, parliamo Luca Bernerdelli 58, quello che dopo diciotto anni su due ruote e un motore 70cc ha deciso di festeggiare regalandosi il primo, storico, titolo di giornata nel nuovo Trofeo Nazionale Scooter Velocità Replica. “Su un 100cc che devo ancora capire. Che ho iniziato a conoscere nella scorsa stagione ma ha ancora molti aspetti da scoprire, nonostante la confidenza presa e i miglioramenti, ho molta strada da fare.”

La risposta dell’asfalto del circuito di Modena, però, è stata la migliore auspicabile “e anche i tempi sono scesi. I miei e anche quelli dei piloti più forti di me. Questo dice che c’è ancora tanto lavoro per me.” Già, ma della sua categoria non ce n’è stato per nessuno. “Io vengo da una stagione in Trofeo Nazionale Scooter Velocità mentre i miei avversari sono al punto dove ero io lo scorso anno, alla prima esperienza con un motore, un sistema di guida, una visione di gara, un sistema completamente diverso. Ci vuole tempo.”

Della gara “quindi non ho molto da dire. Perchè dopo i primi giri in cui ho cercato di temermi agganciato al gruppo di testa del TNSV, almeno fino a quando i tempi han cominciato a scendere e loro sono andati via. Ho cercato di allungare – anche perché stando con loro avrei potuto imparare meglio, rubacchiare segreti… - ma non sono riuscito a riprenderli, così ho gestito il mio passo e la mia posizione, in solitaria”. 

Portando a casa due vittorie di categoria, un primo gradino del primo storico podio del Trofeo Replica che si uniscono al coro della pole di categoria e una quinta casella assoluta. Quella che lo vedrà partire, tra l’altro, davanti a due piloti del TNSV e a tutti i colleghi Replica. Poco da dire? Non proprio. 

Ma il Berna è campione, oltre che di ironia, anche di understatement. E di onestà “in questo momento sono in un limbo, una situazione che mi vede al centro, tra il gap che mi divide con la parte alta della classifica e quella che segue. Ma il bello viene ora. Perché dopo la prima gara, il primo approccio, i miei avversari cresceranno e io sono lì che aspetto le cannonate, dai! Perché vincere è bello ma farlo a sportellate è meglio. Ha un altro gusto.”

Ora “dopo la prima di Modena – la pista che preferisco, su tutte quelle in calendario. Ha un tracciato che per disegno, secondo me, stacca tutti gli altri. Ma non si può correr sempre lì? (No, Berna, non si può! NdR) – ci sarà una crescita generale. E da Magione in avanti dovrò guardarmi le spalle e attornoA Binetto, terza prova, prevedo una battaglia.”

Tra i cordoli, nuovi per Luca, dell’Autodromo del Levante. Una prima volta “che poi è tutte le volte perché, ancora oggi, ogni gara è come se fosse la prima. Ma davvero eh, sento le stesse sensazioni.” Ancora, diciotto anni dopo e una prima, storica, candelina spenta accelerando: la prima vittoria di giornata nel nuovo TNSV Replica quale (auto)regalo per la maggiore età!