Mirko Abello, a Racalmuto un podio che vale doppio

di Emanuela Macrì

Per iniziare bene la giornata, una buona colazione e un po’ di esercizio fisico, come prescrive la medicina generale. Associando una buona dose di gas e una qualifica che ti permetta di partire dalla quarta casella, come aggiunge Mirko Abello. Per il pilota di Bagheria, infatti, la domenica di Racalmuto è iniziata (e bene) così. Da una seconda fila in griglia di partenza e con un motore firmato BSC Moto su cui sapeva di poter contare. Per contare, per dire la sua in una di quelle gare che portano tutto il peso di una stagione, in quella che, nello specifico, avrebbe chiuso il Girone Sicilia per consegnare il titolo di zona. In cui nessuno si sarebbe risparmiato nulla. E nemmeno lui. Fin da subito. “Con una buona partenza – racconta Mirko – di quelle che ti permettono di stare davanti da subito” di quelle che già metà lavoro è fatto, anche se poi molto altro c’è da fare. Nove giri di gara “e tenere il passo del gruppo di testa. Con un supermotore così sapevo di poterlo fare. Sono partito con questo obiettivo” e non lo ha lasciato. Fino alla fine.

In una prima frazione sempre con il gruppo lì davanti, con scambi di posizione, passaggi in testa e un finale di vera battaglia in un quintetto di rivali affamati, passando sotto la bandiera in quarta posizione e firmando il tempo migliore sul giro dell’intera giornata di gare in 1:17.092. Un buon inizio di giornata, sicuramente. Per aprire “ad una seconda gara che ho vissuto e goduto ancora di più. Con la certezza di avere motore e passo, sulla scorta di quanto fatto in gara1, sono partito di nuovo bene. Mi sono messo davanti e cercato di mantenere il ritmo. Ma ho dovuto sudare di più rispetto alla prima manche. Il gruppo era più compatto, lottare lì in mezzo era più complicato e il livello si era ancora più alzato.” Ma appetito e motore non mancano “e alla fine sotto la bandiera sono riuscito a passare per terzo” a soli 45 millesimi di secondo da un pilota del calibro di Francesco Bonomo. Mica acqua fresca…

Il segreto, però, non sta solo nella dieta del mattino e nella corretta e potente manovra della partenza. “Con Luigi Strippoli di BSC Moto abbiamo lavorato molto sulla trazione. In un circuito veloce come quello della Valle dei Templi sappiamo quanto conti un motore prestante, con un’accelerazione a cui affidarsi. E devo dire che, per questo appuntamento, il team si è davvero superato. Anche se a pesare più di tutto, posso dire, sia stato l’aver trovato la giusta pressione delle gomme. In questo Luigi è stato davvero bravissimo.”  Anche se a contare più di tutto possiamo dire sia stato il polso e la grinta di Mirko: oltre i quattro passaggi sul traguardo in testa al gruppo, ha aperto l’ultimo giro passando per secondo, dietro a Bonomo e a soli 33 millesimi di secondo. “In effetti – confessa - credo che questa sia stata la gara più divertente, in assoluto. Certezza del motore, voglia di vincere o, comunque, di fare il meglio possibile e una grande tranquillità, perché al box c’era la mia famiglia al completo e questo mi dato davvero tanta energia.”

In una giornata di caldo torrido e fatica. Sudore e millesimi di secondo da limare. Una di quelle da ricordare però. Perché certe soddisfazioni e risultati non sono da tutti i giorni e da tutti. E perché va bene che il buongiorno si vede da mattino e chi ben comincia è già a metà dell’opera, ma poi quell’opera va completata. Magari come ha fatto Mirko Abello con quel secondo gradino del podio di giornata (“ma non mi basta, sto lavorando per arrivare a vincere!) conquistato come visto sopra e per quella dedica a mamma Enza, che moltiplica il valore di quella coppa alzata.