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World Malossi Day Cup: BONOMO DA RECORD

 

Abbiamo aspettato un anno, e la fine del Malossi Day 2016 per riassaporare questa corsa dagli alti contenuti tecnici ed agonistici, ma crediamo che ne sia valsa la pena. Nuovi protagonisti, conferme e ritorni eccellenti che hanno reso il World Malossi Day Cup uno spettacolo straordinario.

LE QUALIFICHE

Sin dalle prove la scuola siciliana si mette in vista: domina il campione in carica Francesco Bonomo, ma Mario Tornera trova nel finale il guizzo per portarsi in pole position con un solo millesimo di vantaggio. A completare la prima fila, a soli 2 decimi c’è l’esordiente giapponese Juran Asakura, 17 anni, portato in europa dal 4 volte campione internazionale scooter Toshimasa Toshimasa Kishida. In seconda fila ruggiscono il veterano Sergio Boccardo, Alfonso Cirillo e l’olandese Bart Klazen, che tengono a bada Alessandro Melone, l’africano Marc Yen Pon e l’altro siciliano Marco De Pasquale. Altre 4 file non sono distanti dai protagonisti e si prepara una doppia manche molto combattuta.

LE GARE

E così è: allo spegnimento del semaforo Bonomo e Tornera partono al fulmicotone ma è attentissimo Asakura che si accoda ai due esperti siciliani. Dietro è bagarre furiosa con Marco De Pasquale che trova spazio per portarsi in 4 posizione avanti a Melone, Klazen, Cirillo, Marchi, D’Andrea e Yen Pon. Asakura cerca spazio per fare l’andatura ma Bonomo fa buona guardia e Tornera si riprende subito la seconda posizione. I siciliani capiscono che è meglio mettere margine e guadagnano metri preziosi sul gruppone in lotta per la terza piazza. Asakura fa una piccola sbavatura e si ritrova assorbito nel gruppo. Si scatenano Bonomo e Tornera che si giocano la gara: scendono entrambi sotto il tempo di qualifica ma è Bonomo a vincere con 165 millesimi di vantaggio su Tornera. Lotta nel gruppo alle loro spalle e riesce ad approfittarne Asakura che trova spazio ed è terzo in volata su Melone, De Pasquale e Klazen. D’Andrea (all’esordio stagionale dopo una lunga convalescenza) è ottavo sugli ottimi Marchi e Cirillo.

Gara 2 non cambia il copione della spettacolarità. Anzi, la “conoscenza” fatta in gara 1 aumenta la confidenza fra i primi attori. Tornera è un fulmine in partenza ma alla prima staccata Bonomo va subito all’attacco. Come al solito fra i due litiganti arriva il terzo incomodo e Asakura fa capire che ora si fanno i conti con lui. Le scintille del terzetto di testa permettono anche agli altri di infilarsi nella lotta: Cirillo, Klazen, Melone, Marchi, De Pasquale, Yen Pon e l’ungherese Adrion completano la top ten al primo passaggio. Tornera si ributta all’attacco, ma la risposta di Asakura è da grande scuola e nella lotta si inserisce anche Alessandro Melone. Bonomo guida in carena senza voltarsi mai. A metà gara Tornera va all’attacco di Bonomo e passa ma il palermitano non ci sta e allunga una delle sue proverbiali staccate. Un altro giro in testa e poi c’è l’attacco di Asakura con un sorpasso straordinario. Cirillo è lì, incollato agli scarichi dei primi due. Dietro ruggiscono Melone Tornera e De Pasquale, rientrato come un forsennato nel gruppo di testa. Francesco Bonomo capisce che non è il momento di scherzare. L’ultimo giro del campione siciliano è da antologia, sempre in carena e senza voltarsi. Vince con 81 millesimi su Asakura e 1 decimo su Tornera che segna il giro veloce con un tempo da antologia. Melone è splendido quarto su Marco De Pasquale, Nikolas Marchi, Franco Carlucci, l’ungherese Raski e l’africano Yen Pon.

 

LE INTERVISTE

Con la doppia vittoria Francesco Bonomo si riconferma vincitore della World Malossi Day Cup: “Ho Aspettato un anno questo momento ed ancora non ci credo che sono riuscito a rivincere di nuovo – afferma il portacolori del Team Marmitta – Gara 1 per certi aspetti è stata più semplice dopo l’errore del giapponese e sono riuscito ad andar via con Mario Tornera: non ci siamo dati fastidio e ci siamo giocati tutto all’ultimo giro. Con lui ci conosciamo bene e sono riuscito a spuntarla in volata. Gara 2 è stata più complicata perché non siamo riusciti a scappare. Asakura poi va veramente forte ed io sentivo il suo motore urlare sempre vicinissimo. Nell’ultimo giro ho rischiato il tutto per tutto: mi sono messo in carena e mi sono alzato solo dopo la bandiera a scacchi. Mi è andata bene. Dedico questa vittoria a me stesso e a tutti quelli che hanno creduto in me”.

“Grande pista, grande gara, grandi avversari e grande team” dice Juran Asakura mentre si prende  i complimenti di Toshimasa e Nicolas Di Lorenzo. Gli fa eco il preparatore belga: “non credevamo di essere così competitivi ma Kishida aveva garantito per questo ragazzino ed aveva ragione. Lui è abituato a scooter molto meno sofisticati e prestazionali e a piste più piccole. La difficoltà poteva nascere dall’adattamento al mezzo e ai lunghi rettilinei, ma il ragazzo ha la stoffa del campione e lo vedremo nei prossimi anni”.

Mario Tornera chiude in terza posizione ma ha il sorriso di sempre: “per uno che non doveva correre quest’anno credo che sia andata oltre ogni aspettativa – dice il messinese di MDM Corse – forse ho pagato un po’ di sovrappeso ma è una scusa… Bonomo è stato bravissimo ed anche il giapponesino ci ha dato filo da torcere. Ma devo dire bravi a tutti, anche al mio compagno di squadra Marco De Pasquale che ha chiuso quinto in classifica generale e con un po’ di fortuna in più poteva essere anche più avanti”.

Ilio Ascione