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SPRINTMATIC: IL RITORNO DEL SAMURAI

 

 

In Q1, Toshimasa si mette subito in evidenza con un 1'29.136 e Guerra inizialmente è l'unicoin grado di restare a contatto. Minischetti e Rizzo non tardano a rispondere. Grande equilibrio alle spalle dei primi, con sei piloti in un secondo. Guerra scende poi sotto 1'28, ma è Minischetti ad azzeccare il time-attack, siglando un 1'27.800. 

In Q2 è Ugrin a fare la voce grossa con un 1'27.785, ma sul finale Toshimasa si aggiudica la pole con uno strepitoso 1'27.291.  

 

 

 

Guerra fa un ‘holeshot’ dalla seconda fila seguito da Ugrin, Morgante e Toshimasa, mentre Rizzo, Ugrin e Rapicavoli scivolano. Restano in tre a giocarsi la vittoria: Guerra esce dall’ultima curva al comando ma si preoccupa soltanto di Minischetti, Toshimasa beffa entrambi in volata per pochi centesimi. 

“Speravo di scappare ma non ci sono riuscito – le parole a caldo di Toshimasa – Ho aspettato gli ultimi giri poi semplicemente ho fatto la traiettoria migliore all'uscita dell'ultima curva”.

In Gara 2 si forma il consueto trenino, con i primi sei piloti in altrettanti decimi: Guerra, Toshimasa, Rizzo, Ugrin, Minischetti, Schack. Minischetti e Guerra scappano, Toshimasa rompe gli indugi a metà gara per ricucire lo strappo. Ugrin, Rizzo e Shack lottano, seguiti a loro volta da Salerno, Lukas, Russo e Bojimistruk. 

Guerra e Toshimasa si sorpassano quattro volte al penultimo giro, e Minischetti vince la volata per soli 4 e 26 millesimi su Toshimasa e Guerra rispettivamente. 

“Che battaglia con Guerra – ha detto un felicissimo Minischetti – Volevamo scappare per giocarcela alla fine, ma Toshi è stato mostruoso a recuperare. Me la sono giocata fino all'ultimo, è stato uno dei round più faticosi e belli di sempre”.