NEWS - TROFEO SPRINTMATIC NEWS - TROFEO SPRINTMATIC

Indietro

Trofeo SprintMatic: MARINO SULLE ALI DELLA VESPA

 

SprintMatic che da spettacolo e continua a mietere consensi anche a Cervesina, nella terza prova stagionale: la formula all inclusive dei Trofei Malossi sta crescendo mostrandosi sempre più interessante e combattuta. Le Vespe Sprint curate direttamente dalla factory bolognese e assistite in pista dalla SuperPann si sono rivelate delle belle “bestie da corsa” esaltando le doti dei singoli piloti.

LE QUALIFICHE

E sul Tazio Nuvolari si sono date battaglia senza limite già dal primo turno di qualifica da cui è spuntato Andrea Minischetti di poco su Samuele Marino. A chiudere la prima fila anche il senior dei fratelli Rapicavoli, Giuseppe, che mostra il talento di famiglia non distante dai due terribili teenager. Grande battaglia anche per la seconda fila con Rizzo, beffato da Rapicavoli, che tiene a bada Shack e Ugrin, mentre appena più dietro ci sono Salerno, Morgante, Lukas e Guerra.

In Q2 si scatenano i due giovanissimi: botta e risposta fra Minischetti e Marino con il siciliano che riuscirà a conquistare la pole position per 96 millesimi di secondo sul torinese. Rapicavoli rimane aggrappato alla prima fila, con Rizzo quarto che ora ha alle spalle lo sloveno Ugrin e l’altro siciliano Emanule Salerno.

LE GARE

Tempi ravvicinati e gara 1 che si presenta col batticuore. Al via Minischetti va in testa, tallonato da un nugolo di avversari. Il più determinato sembra Joe Shack: il tedesco attacca e recupera la qualifica non felice e, al secondo giro fulmina Samuele Marino. Il gruppo di testa viaggia compatto, con Rizzo, Ugrin e Salerno che non perdono il contatto. All’inizio del terzo giro Marino attacca, va in testa e cambia il ritmo alla gara. Shack non molla il porta targa. Ci prova anche Rizzo ma scivola e lo stesso errore è commesso una frazione di secondo dopo anche da Minischetti. Il gruppo si divide con Marino in testa che allunga a suon di giri veloci e Shack in seconda posizione. Salerno tiene a bada Guerra che, nel tentativo di passare, sbaglia e finisce nella via di fuga. Si fa vedere Aleks Ugrin che recupera terreno e passa su Salerno. Al termine di gara 1 Samuele Marino vince, con Shack a 2 secondi. Terzo è Ugrin su Salerno, Morgante, Minischetti che recupera fino alla sesta posizione, Lukas, Rapicavoli (scivolato pure lui ad inizio gara), Guerra e Rizzo.

Gara 2 e ancora più spettacolo per la SprintMatic. La SuperPann sistema le Vespe incidentate con grandissima velocità e professionalità. Si spengono i semafori e Ugrin è una furia, portandosi in testa su Minischetti e Marino. Incollati però rimangono Rizzo, Rapicavoli, Guerra, Morgante e Lukas. Non prende il via Emanuele Salerno. Ritmo intenso e al secondo giro Marino capisce che non è il caso di scherzare troppo, attacca e cambia passo prendendo margine sugli inseguitori in bagarre. Si viaggia a ritmo di qualifica con continui cambi di posizione alle spalle del siciliano. Al penultimo giro scivola Ugrin e rimangono in quattro a giocarsi il secondo e terzo posto. Samuele Marino vince anche gara 2 mentre alle sue spalle c’è bisogno del fotofinish per deliberare la classifica: è Joe Shack a spuntarla con 33 millesimi di secondo su Pietro Rizzo, 41 millesimi su Minischetti e 47 millesimi su Diego Guerra, in uno degli arrivi più belli di 31 anni di Trofei Malossi.

LE INTERVISTE

Samuele Marino porta a casa bottino pieno per il team n. 3: “non ero contento della mia vespa in Q1 poi la trasmissione ha cominciato a lavorare bene ed ho potuto fare la mia corsa – spiega il marsalese – quando ho visto che la situazione si faceva pericolosa ho forzato per prendere metri ed ho avuto ragione. Con i piloti che cisono non è il caso di scherzare troppo. Un applauso lo faccio a Joe Shack: il tedesco si sta dimostrando un avversario veramente coriaceo, è velocissimo, corretto ed impara in fretta. Ha fatto il nord ed il sud con ottimi risultati: lo vedrei bene anche fra noi siciliani”

“Peccato per gara 1 ma quando ho visto cadere Rizzo ho cercato solo di evitarlo e sono finito a terra anche io – spiega Andrea Minischetti – comunque ho fatto una bellissima rimonta. In gara 2 ci siamo aperti in quattro e li è solo fortuna a chi la spunta. Però credo che sia stato uno spettacolo bellissimo per chi ci guardava”.

Diego Guerra era la guest star della SprintMatic: “è un bel mezzo anche se non si può evitare di fare le libere – racconta l’attore stuntman – è stato difficile anche per me trovare il feeling giusto, anche se in gara 2 sono riuscito a giocarmela con gli altri. Abbiamo regalato uno spettacolo bellissimo con quell’arrivo che credo entrerà negli annali delle corse. È una delle categorie più interessanti: mezzi uguali, curati in maniera impeccabile e spazio al talento di ogni pilota. Non c’è di meglio oggi!”.

Ilio Ascione