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Meeting&Test Sud 2013 - Airola

 

Sole, voglia di levarsi la ruggine di dosso, voglia di stare insieme agli amici con cui si è diviso una stagione 2012 semplicemente fantastica: il Meeting & Test Malossi Sud ha dato il via al 2013 sull’autodromo Gianni De Luca di Airola nel Sannio, una pista entrata lo scorso anno nell’elenco dei tracciati dei Trofei Malossi ed immediatamente amata dai suoi riders. E al caldo sole, che ha accolto i 35 piloti, ha fatto da contraltare la miriade di novità portate in pista dalla Malossi.

Al fattore meramente sportivo, con la ricerca spasmodica dei tempi, abbiamo potuto sentire i rombi pieni del Big Bore (da quest’anno non solo per i SuperScooter) e del quattro tempi inseriti nel regolamento tecnico e pronti a dare filo da torcere ai “classici” 70.

E’ anche l’anno dei rientri eccellenti, con due “vecchi” campioni che, dopo l’esperienza con le moto, si rimettono in gioco con i “divi” attuali degli scooter. Di carne al fuoco ce n’è tanta, come al solito nei Trofei Malossi, ma cerchiamo di andare per ordine.

 

La pista si presenta in perfetto ordine, nonostante la pioggia caduta copiosa nei giorni precedenti: Box pieni e paddock gremito di tende e di curiosi, venuti a vedere i beniamini delle “ruotepiccole”. Già dai primi turni si capisce che bisogna tenere “sotto controllo” i soliti noti. Del Mastro e Gargiulo si mettono subito in evidenza. Il pompiere di Bellizzi va alla ricerca del suo scratch: “quest’anno sono decisamente carico – afferma Antonio Del Mastro – ed ho deciso di correre nel Trofeo Nazionale Scooter Velocità. Ma sarò presente anche nel Trofeo Sud. Per ora non voglio prendere riferimenti ma so che posso stare con i migliori di entrambi i Trofei e chissà che non ci scappi qualche grande soddisfazione”. Il pilota di Massalubrense è uno che parla poco: “E’ parecchio che non salgo sullo scooter – dice Giuliano Gargiulo – ma ho ripreso subito gli automatismi. Lo scorso anno, da esordiente, mi sono difeso bene. Ora punto a qualcosa in più”.

Intanto si fanno vedere anche Paduano e Melone: il primo si butta con la solita veemenza in pista, mentre il secondo è alla ricerca del setup migliore. Intanto i tempi cominciano a scendere e Paduano segna subito un crono sotto i 53 secondi. Melone si porta vicino e sugli scudi sale anche Antonio Riccio. Il campione Regioni Sud comincia a prendere le misure ai nuovi avversari: “Sono alla ricerca di un buon passo e credo che ci sono – racconta il carabiniere napoletano – Ho fatto una serie di giri attaccato alla ruota di Paduano ed è un buon segnale per me e per il mio preparatore”. Gli fa eco Peppino Musella: “Antò non voglio il tempo, voglio il passo gara”. Ma la soddisfazione all’interno del team è palpabile. Ottima la prova di Luciano Formisano e Marco Imbastaro: i due veterani girano parecchio ed i tempi sono di assoluto rispetto. A proposito di “Vecchi Leoni”… si rivedono Gianfranco Rivieccio e Francesco Colella. Il primo ha lo scooter aggiornato con il nuovo regolamento che permette ai piloti più pesanti di usare il Big Bore anche sullo Zip: “Mi sembra un’ottima mossa da parte della Malossi – spiega Rivieccio – magari c’è da perfezionare ancora qualcosa ma è già un bell’aiuto per chi, come me, è alla soglia dei 175 chili. Mi manca ancora un po’ di velocità finale e devo lavorare sulla ciclistica. Ma in linea di massima ci siamo”. Ed infatti il quattro volte campione si porta nella top ten senza grandi sforzi. Colella mette in pista il suo vecchio scooter: “è dal 2006 che non corro con gli scooter – racconta il napoletano – le gomme sono ancora le TT91 di allora e il motore è quello che mi permise di vincere l’ISC”. La mattinata la passa a riprendere gli automatismi: “Mi fanno male le braccia ma almeno ho ripreso a girare – ride Colella – Dopo cambio le gomme e vediamo di fare anche qualche tempo decente.

 

Dopo la pausa pranzo cala leggermente il vento e la temperatura è piacevolmente calda in questo ultimo scorcio di inverno: situazione ottimale per la pista. I tempi cominciano a scendere. Gargiulo spara 52”534 e rientra ai box soddisfatto: “ci siamo, sono ad un soffio dal mio miglior tempo dello scorso anno ed è venuto con estrema facilità”.

Ma gli “altri” non hanno voglia di stare a guardare: al turno successivo vanno dentro Paduano, Del Mastro e Melone e sono fuochi d’artificio. Il massafrese è il primo a battere il tempo di Gargiulo, migliorandolo di 10 millesimi. Poi c’è botta e risposta di Antonio Del Mastro e Antonio Paduano: i due battipagliesi migliorano bruciando Melone e Gargiulo per soli 5 centesimi. La classifica di giornata è cortissima: Paduano 52”476, Del Mastro 52”481, Melone 52”524, Gargiulo 52”534! E siamo solo al Meeting & Test…

Zitto, zitto, al quinto posto si porta Rocco Coviello, anche lui sotto il muro dei 53 secondi. Il potentino ha chiuso la stagione in crescendo e con qualche rammarico: “Quest’anno mi basta non fare errori. La velocità c’è sempre stata ed ho una gran voglia di cominciare questa stagione nel migliore dei modi”.

In luce anche l’esordiente Emilio D’Andrea in sella allo Zip della Ni.Ba. Racing: “è un ragazzo che va forte ed ha testa – spiega Nicolò Baldi – oggi è riuscito a migliorarsi costantemente ad ogni turno e credo che possa regalarmi belle soddisfazioni nel corso della stagione. E poi aspetto il rientro di Marco Russo che ha in programma una missione umanitaria in Africa: credo sia una cosa bellissima che sta facendo”.

 

Four Stroke è meglio che two.

 

Nel 2013 sentiremo amplificata la voce baritonale del “4 tempi”: dopo i T-Max e le Yamaha R125 anche gli Zip cominceranno a parlare un’altra lingua. Il nuovo regolamento è stato aggiornato ed è un passo verso il futuro. Siamo all’inizio dello sviluppo ma i risultati non sembrano malvagi. Su uno degli Zip Four Stroke c’è Francesco Reale, campione Regioni Sud del 2011, in sella allo scooter preparato dalla DPS: “Stiamo lavorando su questo progetto dallo scorso anno ed ora i risultati stanno arrivando – garantisce il giovane salernitano – abbiamo avuto un po’ di problemi di gioventù che stiamo risolvendo e l’undicesimo tempo a soli 8 decimi dal primo la dice lunga sulle potenzialità del 4 tempi. C’è da affinare la ciclistica per bilanciare il maggior peso del gruppo motore che ci rende ancora piuttosto lenti nei cambi di direzione”. Gli fa eco Armando Di Pasquale: “Avevamo inizialmente problemi di torsione del carter ma ora tutto è stato risolto – spiega il preparatore di Agropoli – il bello del quattro tempi è che abbiamo messo solo benzina e cambiato la gomma posteriore senza mai lavorare sul motore e sulla trasmissione. Credo che sugli autodromi lunghi sia già competitivo. Manca ancora un po’ di agilità ma ci stiamo lavorando”.

Anche Gennaro Adinolfi tesse le lodi del Four-Stroke: “Ho messo in moto stamattina, poi solo benzina e dentro a girare – dice il rider di Cava de Tirreni – per me che curo da solo lo scooter è un grande passo avanti: non mi stresso più come prima e posso concentrarmi sulla guida. Dobbiamo solo affinare la ciclistica per il maggior peso del gruppo, ma siamo solo all’inizio dello sviluppo”.

Ed ora si “Replica” anche al Sud

In pista ad Airola anche Luigi Parente in sella allo Zip in conformazione “Replica”. Il Trofeo è già partito lo scorso anno al Nord con un regolamento molto invitante: preparazione tranquilla con il collaudatissimo gruppo termico 6 travasi della Malossi con  kit e iscrizioni fornite ad un prezzo estremamente vantaggioso cui vanno aggiunti i rimborsi per ogni gara disputata. Un modo di avvicinare i neofiti a costi controllati e senza lo stress di misurarsi con piloti di rango. Il pilota abruzzese della ERT ha girato con ottimi tempi riuscendo a tenere dietro molti Zip in conformazione ScooterMatic. Giunge voce di altri team pronti a schierare i Replica che vedremo in pista proprio ad Airola per la primissima del Girone Sud, in programma il 21 aprile.

 

Ilio Ascione