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GRAZIE A TUTTI!

 

E’ difficile cominciare perché c’è la paura di fare un torto a qualcuno. Ma credo che un “Grazie a tutti” sia l’intro migliore per raccontare il Malossi Day 2014! Grazie a tutti quei fantastici entusiasti che hanno reso questo weekend indelebile: dalla pista, al paddock, alle tribune gremite come non mai. Grazie ai protagonisti, ai vincitori, ma soprattutto a quelli che non hanno portato coppe a casa, senza di loro non ci sarebbero i primi. Grazie a chi non è riuscito nemmeno a partire ma non ha perso il sorriso, primo fra tutti Dennis De Lijster che torna a casa un po’ acciaccato ma sicuro di essere presente ad Adria il prossimo anno. Grazie al grande “Toshi Kishida”, quattro titoli iridati, ed una voglia di essere presente nonostante i problemi al suo scooter ed una stretta al cuore per la perdita della sua “voce” Miki Otokawa proprio alla vigilia del weekend di Adria. Grazie al personale di servizio e sanitario (quasi inoperoso) in tutto il fine settimana perfettamente coadiuvato dai grandi Attilio Greco e Sergio Zanetti. Grazie a chi ha lavorato dietro le quinte, pronto a risolvere gli innumerevoli problemi che un evento del genere propone a ritmo continuo.

 

Grazie ai riders asiatici Mao Chen Hung, Seung Wan Lee ed il globetrotter in sella alla sua bici Tsz Yeung Choi (la storia ce la racconta Stefano Gaeta) che hanno affiancato Toshi in questa avventura. Grazie al sudafricano Clinton Pienaar, agli olandesi Jos Kolewijin e Sarik Roufs, ai francesi Kevin e Morgan Riscles, allo sloveno Aleks Ugrin (ed all’ottimo caffè del suo preparatore Marino) che hanno contribuito a dare risalto mondiale al Malossi Day 2014.

Grazie agli abbracci, ai complimenti, alle strette di mano (e qualche lacrima) che i ragazzi terribili hanno saputo scambiarsi. Ne ho visti alcuni e saputo di tanti altri. L’ultimo l’hanno visto tutti in diretta streaming. Ho dovuto rivedere le immagini, già di per se belle dell’abbraccio, per sentire anche Alberto Consoli che urlava al neo iridato Berardi: “Sei tu il numero uno!” e giù con uno spettacolare burnout. Quello fra Rapicavoli e Del Vecchio l’ho ammirato dalla finestra che da sul paddock: i due che con i loro temponi sui T-Max hanno fatto rabbrividire anche le “superbike” ridevano e si abbracciavano consci di averla fatta grossa. Le strette di mano fra Luca Montagna, Vincenzo Limongi e Alessio Paduano, ma soprattutto l’affiatamento delle new entry Replica ci fanno ben sperare per il futuro. La conferma ci arriva da “Karmine” Napodano che ha voluto essere il primo a fare i complimenti a Claudio Chesi per il titolo appena conquistato quasi più felice che se lo avesse vinto lui. E Grazie a Baby D’Andrea e ad Antonio Tornabene: il primo non ha più nessun rispetto per i veterani, mentre il secondo ha saputo rialzarsi, stringere i denti nonostante tutto, e regalare una bella vittoria al suo preparatore …ed anche qualche lacrima. Grazie a Riccardo Cosentino Skateboard Man, un po’ triste perché non glielo hanno fatto portare in pista, ma felicissimo per il titolo conquistato nel Regioni. Grazie ai “vecchi”, sempre punto di riferimento nel paddock: Mauro Montagna, Sergio Boccardo, Max Mendogho, Checco Colella, Peppino Musella, Mario Tornera, Ciccio Bonomo, Alessandro Melone pronti a dividere spazi, consigli, e goliardia con tutti. Sono la tradizione, la storia, i titoli, ma soprattutto il collante del mondo Malossi.

Grazie ai siciliani (ed erano tanti) arrivati ad Adria: 1800 chilometri vissuti tutti di un fiato per cercare di mantenere il WMDC nella loro isola. Quest’anno non ci sono riusciti (per poco) ma per spirito e tenacia restano Campioni del Mondo. Comunque Grazie a tutti gli italiani (tutte le regioni rappresentate) presenti in oltre cento per dare spettacolo ad Adria.

Grazie a chi ha lavorato in segreteria, a quelli che hanno allestito, a quelli che hanno operato nel paddock per permettere la migliore sistemazione ai tantissimi presenti.

Grazie al grande Mauro Sanchini (che si toglie qualche anno dal groppone ogni volta che sale su uno scooter) maestro in cabina speakeraggio, e a Stefano Gaeta (presentissimo) e Luca Semprini (assente giustificato) che riescono a raccontarvi così come siete: semplicemente Campioni!

Grazie a Gianluca, supertifoso che si è sobbarcato trasferta e tre notti a dormire in auto per vivere insieme ai suoi idoli e a noi questa grandissima esperienza.

Grazie all’Ibuz Group che ci ha regalato immagini straordinarie dall’Internationl Raceway di Adria.

Ma grazie soprattutto a Sandro Malossi che, insieme a Dina, Chiara e Riccardo, continua a regalarci un sogno mondiale con l’entusiasmo della prima volta e l’esperienza di 27 anni di corse.

Ilio Ascione