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COME FULMINI

 

Non ci resta che aspettare la fine…  perché il Trofeo Nazionale Scooter Velocità si annuncia come uno dei più bei thrilling degli ultimi anni. A Varano de Melegari va in scena la prima prova della trentesima edizione e sono subito scintille sin dal primo turno di prove.

QUALIFICHE

Davide Zenari parte con il coltello fra i denti e va subito in pole. Alle sue spalle Incalzano ScooterMan e Melone, con il siciliano Alberto Consoli all’esordio sul 100 del Team Macera e Giannoni, che seguono.

Secondo turno di prove e si scende ancora: Zenari fa il nuovo record scendendo sotto l’1’19 e dimostra di avere un gran passo. Melone è finalmente a suo agio con il 100 e chiude secondo beffando ScooterMan proprio nel finale. Alberto Consoli cerca di arrivare ad una soluzione e non gira distante dalla prima fila, migliorandosi di giro in giro. Nell’ultimo minuto di prove il colpo di scena: Zenari rompe il motore e per lui sembra cominciare un incubo. Il team Motauto si mette al lavoro e il veneto è regolarmente schierato la domenica mattina: “Non è stata una bella sensazione – dice Zenari – lo scorso anno ruppi la messa in moto proprio in griglia e dovetti partire dalla pit lane. Almeno ora parto dallo schieramento, speriamo vada tutto bene”.

GARE

Ed allo spegnimento del semaforo di gara 1 non ci pensa due volte mettendosi subito in testa ed imprimendo un gran ritmo alla gara. Alle sue spalle provano a contrastare Melone e ScooterMan ma capiscono che non è aria. Intanto dopo qualche giro molto guardingo Consoli prende le misure al suo Zip e comincia a rimontare. A metà gara il siciliano comincia ad attaccare ed al penultimo giro si fra Montagna e Melone. Zenari vince con discreto margine mentre la volata per il secondo posto vede Melone autore di un giro perfetto beffare Consoli e ScooterMan. Quinto Giannoni che paga il dazio del doppio salto di categoria.

Gara 2 e Zenari riparte a razzo, ma questa volta non lo lasciano andare via. Melone si incolla alla ruota con ScooterMan che pressa. Consoli non vuole rischiare e rimane in quarta posizione davanti a Giannoni. Melone comincia a dar fastidio a Zenari ed a metà gara passa al comando. Dietro Consoli si ricorda che lo chiamano “Mastino” e comincia a guidare “oltre”. Caschi rossi che si accendono in ogni settore per tutti i piloti ed ultimi giri da cardiopalma. Consoli passa in testa sfruttando la scia e Zenari e Melone si attaccano alla coda del siciliano sperando di beffarlo. Ma il catanese è abilissimo a chiudere tutte le porte e va a vincere in volata su Zenari e Melone. ScooterMan è quarto a poco più di un secondo.

Per somma punti Davide Zenari si aggiudica la prova di Varano de Melegari: “oggi è stata veramente dura anche se in gara 1 non sembrava così – sorride il pilota di Motauto – avevo tanta paura per la rottura patita nelle prove che ho dato gas e mi è andata bene. In gara 2 sapevo che non si sarebbero fatti sorprendere, ma non mi aspettavo un Consoli così incisivo sin dall’inizio. Quest’anno sarà dura per tutti, ma anche molto divertente”

Alberto Consoli sale sul secondo gradino del podio: “è tutto nuovo, team, motore, scooter, fortunatamente la pista la conoscevo – sorride il catanese del Team Macera – Antonio è un ottimo tecnico e mi ha messo nelle condizioni migliori  per quello ce potevamo fare oggi. Io sarei tornato contento a casa anche con 2 quarti posti perché dovevamo imparare tutto. In gara 1 sono riuscito ad agguantare un terzo posto, in gara 2 mi è scattata la molla e ci ho provato: quando sono passato in testa all’ultimo giro ho capito che era fatta. Adesso ci aspetta tanto lavoro, ho dato le indicazioni ad Antonio e per Cervesina dovremmo essere sicuramente più a posto con lo scooter, almeno per l’assetto. Il motore è andato benissimo”.

Terzo gradino del podio per Alessandro Melone: “ora cominciamo a fare sul serio – racconta Black Jack – DPS ha lavorato tantissimo e mi ha dato uno scooter perfetto. Con le volate in gruppo forse potevo fare qualcosa in più, ma poteva anche andarmi peggio. So che ora ci siamo e ce la giocheremo fino all’ultimo metro dell’ultima gara”.