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TMax Cup: UN NUOVO CAMPIONE

 

 

Filippo Pistola si presentava sulla pista di casa con 30 punti di vantaggio su Giuseppe Russo, unico pilota ancora matematicamente in lizza. Il titolo sembrava ormai un affare scontato per il giovane laziale, ma il rientro di Rapicavoli e Guerra, due “veterani” rapidi quanto esperti, ha mischiato ulteriormente le carte, ed il confronto generazionale ha regalato due gare da cineteca. 

 

LE QUALIFICHE

 

Rapicavoli mostra tutto il suo orgoglio e, da campione uscente, inanella immediatamente una serie di giri veloci che alzano progressivamente l’asticella in Q1 fino a siglare un 1’55.951 in regime di bandiera a scacchi. Guerra, dopo due anni di assenza, dimostra di non aver perso il “polso” e bracca il siciliano da vicino, accusando quasi tutto il distacco nel terzo ed ultimo settore. Pistola controlla comodamente la situazione dalla terza posizione, ultimo pilota sotto al secondo di distacco. Seguono Russo, Panfili, Ferrara, Boccardo, Barzaghi, Pischedda e Iacucci. 

Pistola non vuole limitarsi ad amministrare la classifica e parte forte in Q2. Quanto mai determinato a guadagnarsi il titolo sul campo, il rider del team Spillo sigla i migliori riferimenti nei vari settori per poi mettere insieme tutti i pezzi del puzzle scendendo anche lui sotto il muro di 1’57 con un 1’56.955. Rapicavoli risponde poco dopo con un 1’56.360, ed anche Guerra contiene il distacco intorno al mezzo secondo. Russo guida il gruppo degli inseguitori dalla quarta posizione con Boccardo, Panfili e Barzaghi a ruota. Più attardati Ferrara, Pischedda e Iacucci. Sul finale Pistola tenta il colpaccio siglando il miglior intertempo al primo settore ma si ferma a 32 millesimi da Rapicavoli, che centra la pole con il tempo siglato in Q1. Chiude la prima fila Guerra davanti a Russo, Ferrara, Panfili, Barzaghi, Boccardo, Pischedda e Iacucci. 

 

LE GARE

 

Rapicavoli centra l’“holeshot” dalla pole position con Guerra e Pistola da subito molto agguerriti alle sue spalle. Guerra si porta al comando con un sorpasso aggressivo ma il trio resta compatto e Rapicavoli lo ripassa alla Campagnano. Più attardato Russo, in lotta con Ferrara e Panfili per la quarta posizione. Seguono Boccardo, Barzaghi, Pischedda e Iacucci.  

Guerra e Rapicavoli si studiano, non sembrano voler mostrare le proprie carte, e Pistola ne approfitta per controllare la situazione a pochi decimi dai primi due. Le proverbiali maschere vengono gettate all’ultimo giro: Rapicavoli attacca Guerra al curvone, il rider del team Di Carlo ci riprova alla staccata del Semaforo ma quasi perde l’anteriore ed è costretto ad allargare. Rapicavoli ne approfitta per tornare alla vittoria dopo tre round di assenza per infortunio. Terzo, e neo-campione, Pistola. Seguono Russo (autore di un finale in crescendo con tanto di best lap personale all’ultimo giro), Panfili, Boccardo, Ferrara, Barzaghi, Pischedda e Iacucci. 

“La gara sembrava non finire mai, con due rettilinei molto lunghi e le scie non riesci a scappare– le prime parole di Rapicavoli dal parco chiuso – Guerra mi passava sempre in salita dopo i Cimini, ma ho fatto un ultimo giro ‘a tutta’ e siamo riusciti a portare a casa la vittoria”. 

In Gara 2 è Pistola ad azzeccare la partenza migliore. Il numero 16 si porta in testa davanti a Rapicavoli e Guerra, che poco dopo rompe gli indugi per prendere il comando. Brividi all’inizio del secondo giro con Pistola che va oltre il cordolo al curvone nel tentativo di passare Barzaghi ma resta in piedi e non perde terreno. Rapicavoli fa l’andatura con Guerra incollato, riproponendo un copione identico a quello di Gara 1. Russo naviga comodamente in quarta posizione, mentre Panfili e Boccardo ingaggiano un bel duello per il quinto posto davanti a Barzaghi, Pischedda, Ferrara e Iacucci. All’ultimo giro Guerra perde momentaneamente il posteriore all’uscita del tornantino e deve ancora una volta accontentarsi del secondo posto alle spalle di Rapicavoli, mentre Pistola sfiora il colpaccio con il proprio miglior giro (1’56.015) ma è terzo in volata. 

“È un titolo che inseguiamo da anni e finalmente siamo riusciti a farlo nostro – ha detto Pistola – Nelle ultime stagioni siamo riusciti a crescere costantemente, migliorando passo dopo passo, e ringrazio tutta la squadra per il supporto. Volevo battere il campione in uscente in pista, e ci siamo quasi riusciti, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto”. 

 

Luca Semprini