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WMDC: UN MONDIALE COSI' NON SI VEDEVA DA ANNI

 

Un mondiale più mondiale di così non si vedeva da anni. Il World Malossi Day 2018 è stato altamente spettacolare: 35 piloti in pista a viaggiare sul filo dei 120 Km/h, battaglie anche nel traffico delle qualifiche e due manche che segnano una pagina storica nella 31° edizione dei Trofei Malossi. A scriverla è il palermitano Francesco Bonomo che segna il suo nome nell’Albo d’Oro per la quarta volta consecutiva!

In Q1 viene fuori il duo Marino, con Samuele che segna il miglior tempo avanti a Filippo mentre a chiudere la prima fila si fa vedere il napoletano Gennaro Scelzo. Il giapponese Juran Asakura è quarto su Rizzo e Cirillo. Nel secondo e decisivo turno si rivoluziona la griglia con Antonio Paduano che balza in pole position su Rocco Nucera. Samuele Marino tiene la prima fila con il terzo tempo. Non brilla Francesco Bonomo, ma il tre volte iridato non se ne fa un cruccio. 

Per gara 1 il colpo d’occhio è impressionante con griglia piena e l’ultima fila che è schierata nella curva Roma. Si spegne il semaforo e si capisce che il pronostico è veramente difficile. Alla svolta dei Cimini Bonomo si fa finalmente vedere: da quindicesimo si porta in seconda posizione ed attacca a testa bassa. Il primo giro recita: Bonomo, lo spagnolo Roman Yanez, Paduano, il francese Riscles e Morelli. Il giro successivo cambia tutto: Paduano, Filippo e Samuele Marino, Asakura. Bonomo è dodicesimo. Altro cambio al vertice con Samuele Marino, su Riscles, Asakura, Bonomo e Paduano, poi è la volta di Tornabene a comandare i giochi su Riscels, Sciacca, Paduano, Asakura e Roman Yanez. Ogni strappo è ricucito e dalla Roma per la volata finale vengono fuori 15 piloti: sotto la bandiera a scacchi la spunta Asakura su Bonomo, Samuele e Filippo Marino, Riscles, Paduano, Boccardo, Scelzo, Rizzo, Sciacca, Tornabene, Castilletti, Giberti, Nucera e Finotello. 

Gara 2 di forte tensione: ancora una grandissima partenza dalla quinta fila per Francesco Bonomo che si porta in testa e da via allo show personale. Il siciliano sfrutta al meglio lo Zip preparato da Gino Birilli guidando in carena e non voltandosi mai dietro. Asakura è costretto a fermarsi per una panne elettrica e gli altri vanno in bagarre perdendo tempo nell’inseguimento. Bonomo scrive la sua storia personale e quella del WMDC, vincendo per distacco gara 2 e conquistando l’iride per la quarta volta consecutiva. Alle sue spalle si prepara un altro arrivo in volata con i due fratelli Marino che vengono battuti al fotofinish da Paduano. Boccardo è quinto su Sciacca, Nucera, Cirillo, Morelli e Riscles.

Sul podio del WMDC 2018 con Bonomo salgono Filippo e Samuele Marino, autore del giro veloce sia in gara 1 che gara 2

“Non è stata una stagione fortunata ed allora con Gino Birilli ci siamo concentrati sul World Malossi Day Cup – commenta il palermitano Francesco Bonomo – abbiamo effettuato prove e allenamenti, spendo di stare al top. In qualifica c’era tanto traffico ed ho preferito non rischiare più di tanto perché sapevamo di potercela giocare. In gara è stato così: due splendide partenze e subito con i primi. In gara 1 sembrava fatta ma è spuntato il giapponese che ci ha fulminato tutti. In gara 2 ho dato il 100% e sono riuscito a prendere margine. Oggi ho coronato un sogno eguagliando Kishida Toshimasa per titoli vinti, ma io li ho conquistati tutti di fila. Grazie a Gino Birilli, il più grande preparatore che conosco, e a tutti quelli che hanno diviso questa splendida avventura con me” e chiude ridendo: “i siciliani non si battono: anche oggi eravamo in tre sul podio”“Con Francesco Bonomo ci conosciamo da tantissimo ed oggi ha dimostrato di essere il più forte di tutti – dice il marsalese Filippo Marino – Con Samuele abbiamo provato a fare gioco di squadra in tutti i modi, ma oggi c’è stato poco da fare. Sono vice campione nel WMDC ed  abbiamo riportato il titolo in Sicilia ancora una volta e sul podio eravamo ancora Francesco, io e Samuele”

“Un altro podio nel WMDC alle spalle di due grandi avversari – racconta il marsalese Samuele Marino – Bonomo è quattro volte iridato, Filippo è il mio maestro, preparatore e grande fratello. Noi scendiamo in pista per vincere e combattiamo fino all’ultima curva. Ma sappiamo accettare anche le sconfitte facendo i complimenti a chi si dimostra più forte. Oggi contro Bonomo non potevamo fare nulla. Ma sono felice per lui ed anche del mio risultato”.