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WMDC: BONOMO L'HA RIFATTO

 

 

Scuola siciliana ancora in testa al Mondo dei Trofei Malossi: nel World Malossi Day Cup, che per la prima volta si è tenuto sull’autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, podio lungo dei piloti isolani capeggiati ancora una volta da Francesco Bonomo che mette il terzo sigillo consecutivo.

 

LE QUALIFICHE

 

Già nelle prove si era capito che bisognava fare i conti con la compagine siciliana, numerosa ed agguerrita come non mai. In Q1 viene fuori la grandissima esperienza di Mario Tornera: l’ex iridato sfrutta al meglio tutte le scie e segna il nuovo limite della 70 cc beffando Antonio Paduano ed il sempre più combattivo francese Kevin Riscles che a Vallelunga ha dimostrato di andare forte anche con l’asciutto. In seconda fila si erge Juran Asakura, il giapponesino del Team Vincent che già aveva fatto vedere ottime cose lo scorso anno, avanti all’esordiente Giuseppe Passalacqua e Samuele Marino. Settimo il campione in carica Francesco Bonomo sul veterano Boccardo e l’altro siciliano Pietro Rizzo. Dietro, un po’ attardati ci sono comunque nomi importanti della ScooterMatic che possono impensierire le prime file.

E difatti il secondo turno di qualifica è ancora più combattuto: si viaggia sul filo dei 117 Km/h di media e a venire fuori dalla bolgia dei 36 piloti in pista è il giovane marsalese Giuseppe Passalacqua che migliora ancora il record di Vallelunga. Salgono Samuele Marino e Bonomo e si confermano Riscles, Paduano, Asakura e Tornera. Nella Top Ten anche il 4 volte campione ScooterMatic Alessandro Melone, Marco De Pasquale e Filippo Marino.

 

LE GARE

 

Griglia da paura per gara 1 del World Malossi Day Cup, con ben 7 siciliani nei primi 12. Paduano, terzo, Riscles, quinto, Asakura, settimo, Boccardo, ottavo e Melone, dodicesimo, interrompono l’egemonia e promettono battaglia per la gara.

Cinque i giri in programma per gara 1 con la consapevolezza che a giocarsi il titolo ci sarà almeno mezzo schieramento. Allo spegnimento del semaforo i 36 si avventano sulla discesa che porta ai Cimini. Passalacqua tiene botta contro la grande esperienza degli avversari e chiude in testa il primo passaggio con Bonomo che parte male ma recupera immediatamente la scia e Paduano in grandissima forma. Le posizioni cambiano ad ogni curva e su ogni rettilineo dell’Autodromo di Campagnano. Riscles finisce fuori con Cirillo, ed il gruppo di testa si spezza. Boccardo insegue e prova a ricucire lo strappo tirandosi dietro un altro gruppo di irriducibili. Si viaggia in bagarre sul filo dei 2’07” ed i Malossini mostrano grande talento ed acume tattico. All’ultimo giro Francesco Bonomo, che marcava stretto Passalacqua sferra l’attacco decisivo. Il palermitano guida in carena e nel tratto misto prova a fare la differenza. Paduano e Asakura prendono la ruota ma alla Roma c’è il capolavoro di Bonomo: entra pieno e disegna una traiettoria perfetta uscendo velocissimo verso il traguardo. Paduano è indotto all’errore e vola nella via di fuga trascinando anche Asakura. Ciccio Bonomo vince gara 1 con mezzo secondo di vantaggio sui corregionali Pietro Rizzo, Samuele Marino e Giuseppe Passalacqua che arrivano in volata fra loro staccati di pochi millesimi. Quinto è Mario Tornera sul compagno di team Marco De Pasquale. Primo dei non siciliani è Sergio Boccardo che tiene a bada Filippo Marino, Rocco Nucera e Mattia Finotello, risaliti bene dalle retrovie.

Gara 2 e si ripete il copione: allo spegnimento del semaforo parte fortissimo Passalacqua con il trenino incollato allo scarico. Ma viene data bandiera rossa per una serie di cadute a centro gruppo in cui è coinvolto anche Francesco Bonomo. La sfortuna volta finalmente le spalle al palermitano che ha così un nuova chance dopo aver vissuto una stagione da incubo.

Al restart gara ridotta a 4 giri e Riscles vuole almeno la soddisfazione del podio di manche. Il francese si porta in testa combattendo ad armi pari con gli avversari ma già al secondo giro Bonomo, Rizzo e Samuele Marino si mettono avanti per giocarsi il mondiale Malossi. Le scie continuano a far cambiare le posizioni, ma i tre sono attentissimi a rimanere sempre avanti. Gara di grande coraggio e senso tattico con Marco De Pasquale che risale fortissimo e passa a condurre al penultimo giro ma dietro ci sono sempre i tre in lotta per il titolo. Ultimo giro a vita persa con Francesco Bonomo che ripete il copione di gara 1: attacco decisivo nel tratto misto e Curva Roma a manetta, spezzando così la resistenza degli avversari. Il trionfo del palermitano ha del leggendario: nessuno come lui è riuscito ad infilare 3 successi consecutivi nel WMDC. Alle sue spalle si giocano il podio in volata Samuele e Filippo Marino, Sergio Boccardo, Passalacqua (che ha pagato forse l’inesperienza in bagarre così accese), Rocco Nucera, Mario Tornera e Pietro Rizzo.

 

LE INTERVISTE

 

Per somma punti vittoria e titolo iridato vanno a “Ciccio” Bonomo che non sta nella pelle: “quest’anno è andato tutto veramente storto anche se io ho dato sempre il massimo – racconta il palermitano del Team Marmitta – piccole cose che mi fermavano ad ogni gara. Avevo riposto le speranze per questa finale, ma quando sono finito fuori al primo giro di gara 2 mi è cascato il mondo addosso. Però questa volta la bandiera rossa è stato un colpo di fortuna. Abbiamo risistemato tutto e sentivo che era la mia giornata, anche se con questi avversari non puoi mai dirlo. Ho tenuto duro per 3 giri e mezzo, dove era importante rimanere a contatto con i primi e poi ho attaccato sapendo che alla esse e alla Roma potevo fare la differenza. Quando sono uscito in testa sapevo che era fatta. Oggi credo di aver scritto una pagina importante dei Trofei Malossi, insieme a tutti i miei corregionali, grandi combattenti. Grazie anche a loro, al mio team e a chi mi ha accompagnato e creduto in me”.

Samuele Marino è il vice campione del WMDC dimostrando una crescita esponenziale e grande talento in soli tre anni di gare: “non vincere ti lascia sempre un po’ di amaro in bocca ma oggi credo di poter essere felice perché ho dato tutto quello che potevo e faccio i complimenti a Bonomo che è andato veramente fortissimo – spiega il giovane marsalese del team MF Moto – sono stato attentissimo a non commettere errori con uno scooter veramente perfetto dal primo all’ultimo giro. Grazie a mio fratello che cura tutto nei minimi dettagli ed è il mio maestro in pista e alla mia famiglia che era tutta qui ad aiutarci ed incitarci. Mi sono divertito molto e spero che anche il pubblico abbia apprezzato lo spettacolo che abbiamo dato”.

Terzo gradino del podio per il senior dei fratelli Marino, Filippo: “Devo dire che se oggi c’era il titolo a squadre io e Samuele lo portavamo a casa… - ride il pilota preparatore dell’MF Moto – abbiamo dato il massimo in tutto il weekend ed in ogni gara che abbiamo corso, chiudendo a podio in tre categorie differenti. Nel WMDC non è mai facile venire fuori, anche perché in griglia c’era il meglio dello scooter mondiale con i siciliani che dettano legge. Per noi è stato un vantaggio perché conoscendoci sappiamo come regolarci. Gli altri sono rimasti un po’ frastornati e ne abbiamo approfittato… Complimenti a Bonomo perché 3 titolo consecutivi non si vincono a caso o per fortuna, ma complimenti a tutti i ragazzi che hanno dato il massimo in questa giornata. E grazie a mio padre che ci ha raggiunti con tutta la famiglia dandoci ulteriore forza in questo weekend”.

Quarto Pietro Rizzo ha dimostrato tutto il suo grande talento e l’amore che ha per la pista di Vallelunga: “è un tracciato che mi è piaciuto dalla prima volta che sono venuto qui e vinsi la prima finale della ScooterMatic, forse è la pista dove riesco ad adattarmi di più – dice il messinese di Enneci Motor Racing – Nunzio Coglitore ha lavorato tantissimo per mettermi in condizioni di fare bella figura e per un attimo abbiamo anche sognato di portare a casa il titolo. Sono felice di come è andata e spero di riuscire a prepararmi meglio il prossimo anno e puntare al titolo”.

?Quinto, all’esordio nel WMDC, Giuseppe Passalacqua lascia scritto il suo nome nei record di Vallelunga: “una pole strepitosa che quasi non mi aspettavo sul filo dei 118 Km/h contro avversari di grandissimo nome – afferma il rider marsalese di Domy Racing – lo scooter era perfetto ed io ci ho provato fino alla fine. In gara 1 non ero messo male, ma la caduta di Paduano al’ultima curva ha comunque spezzato il gruppo in volata. In gara 2 siamo arrivati sul traguardo in cinque e li è anche questione di fortuna. E’ stata un’esperienza esaltante per me e per la mia famiglia. Quest’anno va bene così, ho dimostrato di poter competere con i mostri sacri e mi preparerò al meglio per la prossima stagione”.

“Poche storie, il vecchietto si difende ancora – ribadisce un felicissimo Sergio Boccardo, sesto nel mondiale a dispetto di qualche capello bianco – mi sono divertito come un matto, lo scooter alla fine ha retto regalandomi belle sensazioni. La compagnia e l’appoggio tecnico di Marvin Mendogho sono straordinari. Passare un weekend così ti fa dimenticare acciacchi e difficoltà che nelle corse ci sono sempre, ma soprattutto ti da la carica per affrontare un’altra stagione all’insegna del divertimento e alla caccia di qualche altro trofeo”.

Il sorriso di Mario Tornera la dice lunga sullo spirito dei Trofei Malossi: “non dovevo nemmeno essere qui, sono salito per Marco De Pasquale e porto a casa un settimo posto nel WMDC dopo aver combattuto alla pari con tutti – racconta il messinese di M.D.M. Corse – vorrà dire che dovrò mettermi a dieta e levare la zavorra che ho messo su per la prossima stagione. Spero che Marco possa portare a casa qualche trofeo importante: oggi ha dimostrato di saper stare con i più forti del mondo. Io quello che c’era da vincere l’ho già vinto, adesso spetta a lui”.

A chiudere la top ten del World Malossi Day Cup c’era un grandissimo Rocco Nucera che ha preceduto il tedesco Joe Shak e il compagno nel Team Monaco Franco Carlucci, autori anche loro di una prestazione da incorniciare. Ma nessuno dei fantastici “36” ha demeritato: i loro sorrisi a fine gara, gli abbracci e gli applausi sotto il podio regalano a tutti una fetta del titolo iridato del grande Circus della Race Service Malossi.

 

Ilio Ascione