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SCMT: UN FINALE INCANDESCENTE

 

Sicilia bagnata per l’ultima prova stagionale dei Trofei Malossi ma a Racalmuto lo spettacolo non è mancato, con spettacolari rimonte e verdetti incerti fino alla fine.

Per la ScooterMatic si assegnava il titolo del Trofeo Regioni ed il titolo del minitrofeo Trinacria, ma soprattutto era un ottimo banco di prova in vista delle finali mondiali a Vallelunga dal 13 al 15 ottobre. I riders siciliani saranno presenti in massa per ribadire la loro superiorità nella specialità. Al Valle dei Templi, se pur con qualche assenza per l’annunciata pioggia, sono accordi in molti.

 

LE QUALIFICHE

 

Il primo turno di qualifica è stato animatissimo con Pietro Rizzo che ribadisce il suo gradimento per le piste veloci e segna immediatamente la pole position ribadendo quanto di buono aveva fatto vedere nelle libere. Alle sue spalle si erge un cauto Filippo Marino che però ferma i cronometri a pochi millesimi dal primo mentre a chiudere la prima fila, all’esordio stagionale, è Marco De Pasquale che, giro dopo giro, ritrova gli automatismi giusti. In seconda fila ci sono Giuseppe Passalacqua, Pietro Trovato, e Gino Saraceno a suo agio sul fondo viscido. 

Q2 e finalmente smette di piovere, con pista che va ad asciugarsi. La progressione nei tempi però non è facile e viene fuori la grande esperienza di Pietro Trovato: il messinese segna subito un gran tempo ma è al suo quarto passaggio che compie il capolavoro che lo porta in pole position strappandola a Marco De Pasquale caduto all’ultima curva quando mancavano alcuni minuti alla fine. Anche Passalacqua riesce a portarsi in prima fila alle spalle di trovato e avanti a De Pasquale. Alle loro spalle un bel numero di piloti in grado di rendere loro la vita difficile: Sturniolo, Rizzo, Marino, Saraceno e Tornera limitano i distacchi a poco più di un secondo ed affilano le armi per le gare del pomeriggio.

 

LE GARE

 

Primo start di gara 1 e bandiera rossa per la caduta di Giovanni Abate, fortunatamente senza conseguenze. Si riparte dopo qualche minuto e Passalacqua prende la testa della corsa. Il giovane marsalese prova la fuga ma dietro fanno buona guardia gli espertissimi rivali. Si viaggia in gruppo compatto e ad ogni staccata si prova a prendere posizioni. A metà gara Sturniolo scivola spezzando il gruppo e gettando via le sue chance di vittoria. Passalacqua e Trovato guadagnano qualche metro, con il messinese che prova anche a forzare portandosi al comando, ma il giovane rivale fa buona guardia. Sul traguardo l’arrivo è in volata con il pilota di Domy Racing che vince per soli 57 millesimi di secondo. Altra splendida volata per il terzo gradino del podio e viene fuori Mario Tornera questa volta per un solo millesimo su Filippo Marino. Un po’ più staccati chiudono De Pasquale e Rizzo (anche loro in volata) mentre Sturniolo recupera fino al settimo posto finale davanti a Castilletti, Saraceno e Pantaleo.

Gara 2 e tutto da decidere per il Trofeo Trinacria. Al via il primo colpo di scena con Giuseppe Passalacqua che rimane piantato in prima fila. Trovato prova la fuga ma Carlo Sturniolo non lascia tregua al leader della gara. Il ritmo dei primi due è impressionante e riescono a mettere luce con i principali inseguitori che si rallentano con continui sorpassi. Intanto Passalacqua prova l’impresa ma senza il riferimento e le scie del gruppo c’è poco da fare. Sturniolo a metà gara segna un grand tempo e comincia ad attaccare Trovato che però fa buona guardia. L’utimo giro è da brivido con continui incroci fra i due, ma questa volta Trovato non sbaglia nulla e vince in volata su Sturniolo, portando a casa il titolo Trinacria. Alle spalle dei due altra volata spettacolare con Pietro Rizzo che brucia al fotofinish Filippo Marino, Marco De Pasqale e Mario Tornera, raccolti in 3 decimi di secondo. Settimo chiude Giuseppe Passalacqua che riesce a portarsi a meno di 3 secondi dal gruppone, precedendo Saraceno, Castilletti e Pantaleo.

 

LE INTERVISTE

 

Per somma punti Pietro Trovato vince il Trofeo Trinacria 2017: “Finalmente un po’ di fortuna su una pista che mi piace molto – commenta il rider messinese – di certo me la sarei giocata fino alla fine con Passalacqua, ma il suo stop in partenza mi ha dato una grossa mano. In gara 1 mi ha bruciato per pochissimo. In gara 2 invece ho trovato un grande Sturniolo ma questa volta ho avuto la meglio in volata”.

Secondo per somma punti chiude Giuseppe Passalacqua, che ottiene lo stesso risultato anche nella classifica del Trofeo Regioni: “gara 1 è stata perfetta con lo scooter che è andato benissimo fino alla bandiera a scacchi – dice il marsalese del Team Domy Racing – in gara 2 quando si è spento il semaforo invece è rimasto piantato. Sono ripartito in ritardo recuperando posizioni, ma è difficile trovare il ritmo se non hai un trenino che ti tira. Ho chiuso a poco più di 2 secondi dal gruppo in lotta per il terzo posto e sono abbastanza soddisfatto. Ora cerchiamo di organizzare la trasferta a Vallelunga per le finali: spero di esserci”.

Carlo Sturniolo è incredulo del terzo gradino del podio: “dopo la scivolata in gara 1 non credevo di agguantare il podio – racconta il catanese di Patatina Racing – ho fatto tutto da solo. In gara 2 sono riuscito ad essere più concreto e me la sono giocata fino alla bandiera a scacchi. In volata ha vinto Pietro, ma sono più che soddisfatto del risultato di oggi. Ora cercherò di venire a Vallelunga: è una pista che mi piace e giocarmi il World Malossi Day Cup mi stimola particolarmente”.

Quarto posto per Filippo Marino: “c’è un problema che non siamo riusciti a risolvere per tutto il weekend – precisa il pilota marsalese – io ci ho messo l’anima, ma lo scooter proprio non ne voleva sapere. In gara 1 ho perso il podio per un millesimo in volata e in gara 2 si è ripetuta la storia… spero che per le finali di Vallelunga arriviamo a capo dei problemi”.

Quinto posto per Pietro Rizzo che sta dimostrando una forma crescente, tanto da vincere anche la classifica del Trofeo Regioni: “In Autodromo mi trovo a mio agio anche se forse oggi potevo ottenere di più – spiega il messinese di Enneci Motor Racing – lo scooter era perfetto ed io stavo gestendo la gara nel miglior modo possibile, soprattutto in gara 1. In gara 2 c’è stata la volata finale ed ho colto il terzo posto fra i mostri sacri dello scooter siciliano e non posso che essere contento. Ora ci prepariamo per Vallelunga e mi aspetto buone cose: sulla pista romana ho colto il mio primo successo fra i big ed è chiaro che proverò a fare risultato anche quest’anno”

Mario Tornera è felicissimo perché è riuscito a riportare in gara l’amico Marco De Pasquale: “il risultato personale mi interessa poco ma vedere Marco guidare come sa sul fondo bagnato mi ha reso felice – racconta il campione messinese di MDM – peccato per la caduta nella Q2 quando era in pole. Al rientro dopo un anno ha fatto qualcosa di straordinario. Ora cerchiamo di organizzarci per Vallelunga: il titolo iridato io l’ho già vinto, ora è il suo turno ed ha le carte in regola per provarci”.

Marco De Pasquale sfodera un sorriso a 32 denti: “non mi aspettavo di andare subito così forte ed in quelle condizioni – dice il messinese – forse anche un po’ troppo forte… tanto che sono caduto buttando via una probabile pole. Ho dato del lavoro da fare a Mario che mi ha risistemato lo scooter in modo impeccabile per la gara. Mi manca un po’ il fiato ma sono riuscito a rimanere con i primi per metà gara e questo mi fa ben sperare. Vallelunga? Cercheremo di esserci perché il Malossi Day è sempre una gran bella esperienza”.

Terzo della classifica del Trofeo Regioni, Gino Saraceno continua a mostrare l’altra faccia dei Trofei Malossi, quella del puro divertimento: “per me le gare sono un hobby, mi piace l’ambiente e mi rilasso – spiega il pilota di Giesse Racing – se viene fuori il risultato è chiaro che sono contento, ed oggi in prova sull’acqua credo di essere andato proprio bene. Alla fine il terzo posto nel Regioni mi soddisfa. Adesso sono pronto per vivermi il weekend di Vallelunga: il paddock sarà pieno di piloti e soprattutto amici per vivere una esperienza entusiasmante tutti insieme. Per me questo vale più di ogni coppa”.

 

Ilio Ascione