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Trofeo ScooterMatic: SPETTACOLO E ADRENALINA

 

Tappa a Binetto per la seconda prova del Girone Sud della ScooterMatic e spettacolo adrenalinico con risultati incerti sia fra i big che fra i piloti del Regioni. Prova a girare nelle libere il campione in carica Alessandro Melone, idolo locale e mattatore sull’Autodromo del Levante, ma da forfait per il riacutizzarsi di un problema fisico e quindi spazio agli avversari. A tenere alta la bandiera pugliese ci pensano O’ Animal e Carlucci: i piloti del Team Monaco al rientro stagionale si fanno trovare ben preparati e battaglieri. 

LE QUALIFICHE

Il primo turno di prove ufficiali se lo giocano loro due, con una serie di botta e risposta spettacolare. A chiudere la prima fila sale il leader del Trofeo Alfonso Cirillo che riesce a bruciare il sempre più sorprendente tedesco Joe Shack. Bene anche il pluricampione Gianfranco Rivieccio, quinto, che precede Gennaro Scelzo. Primo dei piloti Regioni, a pochissimo dai Big, Antonio D’Urso che precede Federico Rucci e Giancanio Eboli.

Q2 la domenica mattina  e scende col coltello fra i denti Antonio Paduano: al salernitano bastano 3 giri per portarsi in prima fila e dimostra di avere un passo strepitoso. Colpo di reni di O’ Animal che lima ancora qualche millesimo dal suo tempo fermandosi ad un nulla da scendere sotto il 56”, mentre non migliora Carlucci che rimane secondo. Alle loro spalle in griglia ci sono Cirillo, Shack e Rivieccio, mentre Scelzo, in terza fila, precede D’Urso e Rucci, che sognano il colpaccio ai danni di qualche big.

LE GARE

Gara 1 e sono subito scintille: già alla prima staccata i primi sei si allargano a ventaglio per andare in testa e la spunta Paduano. Nessuno molla e al termine del primo giro passa Cirillo, su Paduano, Carlucci, O’ Animal, Shack e Rivieccio. Leggermente staccato Eboli precede D’Urso, Scelzo, Formisano e Rucci. Scelzo si libera del traffico al terzo giro ma non ha più il contatto col trenino di testa, mentre un giro dopo D’Urso (primo dei Regioni) scivola ripartendo in ultima posizione e lasciando la testa a Urbano che comanda un gruppo selvaggio. Le posizioni cambiano di continuo ed in testa alla gara si porta Gianfranco Rivieccio che tiene duro fino a pochi giri da termine poi ripassa Carlucci. È la volta di Paduano poi ancora Cirillo, mentre Rivieccio cade per un contatto in bagarre. Ultimo giro in apnea: Paduano è terzo, ma esce dal tornante a fionda e fumina prima Calucci e poi Cirillo, all’esterno fra la Simoncelli e Bari 2, e vincendo in volata per 84 millesimi su Cirillo e 2 decimi su Caarlucci. Quarto O’ Animal su Joe Shack e Scelzo. Fra i Regioni lo spettacolo non manca e viene fuori di grinta Marco Giglio che, approfittando del ritmo un po’ più basso risale fino alla vittoria su Federico Rucci, Nando Vacchiano, Giuseppe Musella (partito dalla penultima casella in griglia) e Michele Urbano.

Gara 2 e si ripete lo spettacolo: questa volta Scelzo riesce a rimanere nel gruppo dei big e da battaglia nei primi giri. O’ Animal parte in testa e prova a restarci, nonostante la pressione che gli arriva prima dal compagno di squadra e poi dagli altri. Al terzo giro va in testa Cirillo seguito da Paduano. Il napoletano del Team Kinder alza il ritmo e prova a fare selezione. Si staccano Rivieccio e Scelzo, ma non mollano Shack, O’Animal e Carlucci. I due mastini del Team Monaco si riportano in testa e provano a dare un altro strappo, ma è grintosissimo il tedesco che va addirittura in testa al penultimo giro, con otto decimi di vantaggio sul quinto che è Paduano. Altro giro in apnea e questa volta Carlucci compie il miracolo trovando il varco e andando a vincere su Cirillo, Shack, O’Animal e Paduano. Sesto Rivieccio che batte in volata Scelzo. Fra i Regioni Giancanio Eboli riesce a fare il suo ritmo lasciando gli altri in bagarre e, dopo la sfortuna di gara 1, va a cogliere la vittoria con leggero margine. Alle sue spalle bellissimo duello fra D’Urso e Rucci che si giocano anche la testa del Trofeo: alla fine è Rucci che chiude secondo in volata su D’Urso e Vacchiano. Buon quinto posto per D’Orta avanti a Musella, Urbano e Giglio.

Per somma punti sul gradino più alto del podio di Binetto sale, per la prima volta fra i big, Franco Carlucci: “Una vittoria inseguita da tempo che fa tanto morale per il seguito della stagione – racconta il portacolori del Team Monaco – I ragazzi hanno preparato uno scooter al top ed io ci ho messo l’anima per regalargli questo risultato. Non è stato facile, anche perché nelle libere sono caduto ed ho fatto un po’ di danni. Hanno lavorato tantissimo per darmi un mezzo perfetto e dovevo ripagarli”.

Secondo, per un solo punto, chiude Alfonso Cirillo, che comunque allunga in classifica generale: “Ho perso due gare in volata ma alla fine quello che conta è guadagnare punti nel trofeo – dice il pilota del Team Kinder – A Sarno sarà una battaglia e spero di regalare a Pasquale e a me il titolo che stiamo inseguendo. Ho cambiato anche scooter e devo dire che mi sono adattato abbastanza bene”. 

Terzo è Antonio Paduano: “ho cinque punti di svantaggio su Cirillo e quindi devo vincere entrambe le manche di Sarno – fa calcoli il salernitano del team Accardo – oggi in gara 1 è stato tutto perfetto e quando ho attaccato nelle ultime due curve sapevo che era fatta. Sono arrivato in pista sabato sera e quindi ho fatto solo le prove della domenica: pochi giri per capire che potevo giocarmela. Peccato che in gara 2 sia leggermente calato lo scooter. Comunque il livello è altissimo quest’anno”.

Federico Rucci vince la classifica della ScooterMatic Regioni e si porta in testa al Trofeo: “ proprio non me l’aspettavo, anche se con due secondi posti ho guadagnato una marea di punti sugli avversari – racconta il pilota della FR Racing – sono arrivato qui per cercare di limitare i danni perché non ero assolutamente a posto col motore. Devo dire grazie a Armando di Pasquale e D’Urso che mi hanno dato una mano a sistemare, nonostante fossi il primo avversario nel Trofeo. Sono due grandi persone, oltre che grandi amici”.

?Nando Vacchiano chiude in seconda posizione: “gara difficile, anche se il team mi ha messo nelle migliori condizioni – spiega il potentino del Team Kinder – Ce la siamo giocata fino alla fine ma quando si è in gruppo così può succedere di tutto. Quindi, alla fine, punti guadagnati!”.

Il sorriso di Marco Giglio per il terzo posto vale più che una vittoria: “Ero venuto qui a Binetto consapevole che avrei potuto raccogliere poco: la pista è veloce ed io ho ancora il monoblocco vecchio  – dice il pilota del GRT – ed invece in gara 1 sono riuscito a recuperare e andare addirittura a vincere. In gara 2 è stato un po’ più difficile perché eravamo più sgranati ed Eboli e D’Urso non hanno avuto problemi. Ma sono contentissimo di come è andata”.

Antonio D’Urso è quarto e perde la leadership del Trofeo: “Con gli anni di esperienza che ho vado a fare un errore da principiante, ma devo prendermela solo con me – racconta il formiano di Fuorigiri e DPS – in gara 1 ho buttato via una vittoria. In gara 2 ho provato a vincere, ma sia Eboli che Rucci erano scatenati. Federico ad Airola mi aveva detto che qui mi bastonava e lo ha fatto. Sembra il mio destino quello di inseguire il titolo del Regioni…”

Giancanio Eboli coglie il successo il gara 2: “devo chiedere di cambiare il regolamento, perché a me una gara va sempre storta – la prende con filosofia il potentino di RC Motor – sono scivolato al termine delle qualifiche ed ho fatto l’errore di non smontare il carburatore. In gara 1 purtroppo ho pagato: ero in testa ed ho grippato. In gara 2 ho fatto il mio passo e sono andato a vincere. Speriamo che a Sarno vada bene, perché il Trofeo è lungo e combattuto”.