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Trofeo ScooterMatic: CIRILLO CAMPIONE

 

Finale thrilling per il girone Sud della ScooterMatic che a Sarno decideva il Trofeo 2018. In lizza per il titolo Alfonso Cirillo e Antonio Paduano separati da 5 punti, ed un gruppo di outsider che cercano in tutti i modi di riscattare una stagione avara di soddisfazioni.

LE QUALIFICHE

Antonio Paduano entra in pista carico a mille, e già nelle libere dimostra di avere un gran passo gara con lo Zip del Team Accardo. Alfonso Cirillo non si scompone di fronte al tre volte campione e risponde colpo su colpo. Ma nelle libere si fanno vedere i due mastini del Team Monaco e Gianfranco Rivieccio che possono fare da arbitri del Trofeo.

Paduano lo sa e nella Q1 si porta subito avanti: si viaggia sul 59 basso ed il salernitano lo ribadisce a ripetizione. Poi il lampo e scende sotto il tempo. Cirillo prova a contrastare, ma poi si accontenta del secondo tempo mentre il rivale migliora ancora di due decimi nel finale di prove. Carlucci chiude in prima fila non distante da Cirillo, mentre dietro ci sono Rivieccio, Formisano e Scelzo, con distacchi minimi.

Secondo Turno e Paduano si dedica a rodare gomme e motore in vista della gara. Viene fuori O’ Animal fermato in Q1 da un problema tecnico davanti a Rivieccio e Carlucci. Migliora anche Scelzo , mentre anche Cirillo è più preoccupato a rodare che andare a caccia del tempo.

In griglia la prima fila rimane invariata, mentre in seconda ci sono O’ Animal, Rivieccio e Scelzo molto vicini ai primi. 

LE GARE

Si spegne il semaforo e si scatena l’inferno: Paduano va in testa tallonato da Carlucci e O’Animal. Cirillo si accoda in quarta posizione e cerca di stare fuori dai guai. Appena più dietro Rivieccio è davanti a Scelzo e Formisano e cercano di non perdere il trenino che li precede. I due rider del Team Monaco si alternano a dar fastidio a Paduano che fa buona guardia in testa alla gara, ma non riesce ad allungare. A metà gara si accende anche la lotta fra Rivieccio e Scelzo, con il secondo che si porta in quinta posizione suscitando la reazione di Rivieccio: il vecchio campione trova il varco e si riprende di forza la posizione, segna il giro veloce della gara e si riposta sui quattro di testa. Cirillo intanto è andato a marcare da vicino Paduano. Nel corso dell’undicesimo giro Rivieccio si ferma per un guasto mentre Cirillo va in testa per poi venire bruciato subito dopo da O’ Animal. Il pilota del Team Kinder non fa aspettare la sua replica e si rimette al comando con Paduano che risale dal quarto al secondo posto. Negli ultimi due giri si chiudono gli occhi e si stacca la razionalità: quattro leoni in lotta spettacolare accendono il numeroso pubblico di Sarno. Le posizioni cambiano ad ogni curva ma é Cirillo, uscito dalla parabolica in quarta posizione a compiere il miracolo: due staccate alla ScooterMan e brucia i tre rivali, controllando nelle ultime curve. L’arrivo in volata lo vede vincere su Paduano per 64 millesimi, mentre terzo è Carlucci e quarto O’ Animal. Scelzo è quinto su Formisano che a metà gara era in debito di preparazione fisica.

Gara 2 con Cirillo che sente odore di titolo: 8 punti di vantaggio gli danno un piccolo margine di tranquillità. Paduano ci crede ancora, anche perché ha capito che sia Rivieccio che Scelzo possono essere della partita.

Ed infatti alla partenza si va via all’arma bianca. Alla prima curva Paduano si mette al comando ma già sul lungo rettilineo i primi sei giocano di scia per entrare in testa alla parabolica. Spettacolo straordinario con Paduano che guida da maestro e rintuzza i primi attacchi, mentre Cirillo prova a non perderlo di vista. Al secondo giro va in testa O’ Animal con Paduano, Cirillo, Rivieccio, Scelzo, Carlucci e Formisano raccolti in un battito di ciglia. Al quarto giro si cambia ritmo e Formisano si stacca dal trenino. Paduano va di nuovo in testa avanti a Rivieccio che guida come una furia. Al sesto giro il titolo è del salernitano, con Cirillo che naviga in fondo al gruppetto. Il giro dopo va in testa Rivieccio e Paduano e Cirillo sarebbero a pari punti. O’ Animal attacca Paduano ridando il titolo a Cirillo. Paduano è freddissimo e si riporta in testa di prepotenza, bruciando sia Rivieccio che O’ Animal. Cirillo è quinto e sembra ormai fatta per il salernitano.

Comincia l’ultimo giro con Paduano al comando su Rivieccio, Carlucci, O’ Animal, Cirillo e Scelzo racchiusi in meno di due secondi. Rivieccio va all’attacco e si infila dove Paduano non se lo aspetta. Il rider di Accardo è costretto ad allargare e si infila anche Carlucci. Paduano prova a replica ma i due si difendono. Intanto dietro Cirillo attacca O’ Animal ma lo tampona finendo la sua corsa a terra. Paduano prova un’ultimo attacco ma Rivieccio e Carlucci fanno buona guardia e il salernitano chiude terzo. Si volta dietro e vede Cirillo fermo a qualche curva dal traguardo: sembra fatta, ma il napoletano riesce a ripartire in qualche modo e chiude la gara in settima posizione, portando a casa il tiolo 2018 per soli 2 punti.

LE INTERVISTE

La terza prova del Girone Sud viene vinta da Franco Carlucci grazie ai piazzamenti ottenuti: “Due gare vinte consecutivamente ed il rammarico di non essere stato presente ad Airola – racconta il mastino del Team Monaco – abbiamo lavorato tanto e molto bene e siamo cresciuti tantissimo. Grazie a Claudio Monaco e Pasquale Lanzillotti che ci hanno assistito in modo straordinario. Gara difficilissima per il livello degli avversari, ma noi ci siamo stati in entrambe le manche: questo è quello che conta”.

Antonio Paduano è secondo a pari punti con Carlucci: “Ci stavo credendo ma queste sono le gare – spiega il salernitano del Team Accardo – sono stato ingenuo io quando mi ha attaccato Rivieccio ed ho perso anche la seconda posizione. Comunque per le finali ci siamo e darò il massimo di quello di cui sono capace. Faccio i miei complimenti ad Alfonso Cirillo che è un gran pilota ed una persona estremamente corretta”.

Basta la terza posizione di giornata per coronare il bel sogno di Alfonso Cirillo: “cinque anni per sentire il mio nome da campione del Girone Sud e finalmente ci sono riuscito – sorride il rider del team Kinder – e pensare che oggi ero senza Pasquale che aveva un impegno improrogabile. Però mi ha lasciato in ottime mani con Cosimo De Lauro. Credo di aver disputato una stagione perfetta, almeno fino a gara 1 di oggi che credo sia stata la più bella prestazione della mia carriera. In gara 2 ho cercato di mantenere la calma e controllare Antonio. All’ultimo giro mi sono lasciato prendere dalla tensione ed ho tamponato O’ Animal. Ho avuto un momento di disperazione, poi sono riuscito a ripartire e con il settimo posto ho portato a casa il titolo”,

Gennaro Scelzo porta a casa il quarto posto ed il morale risollevato dopo le prime due trasferte: “siamo partiti malissimo tanto che credevo di essere io il problema – racconta il rider del Team Palomba – a Sarno abbiamo sistemato finalmente la ciclistica ed ho potuto stare con gli altri. Ci mancava un pelo di motore ma ci si può lavorare adesso che tutti abbiamo ritrovato fiducia. Io do sempre il massimo, ma quando vedi che rischi solo di farti male diventa difficile e demoralizzante: ora siamo sulla strada giusta”.

Gianfranco Rivieccio chiude settimo ma con la soddisfazione di essere tornato alla vittoria di manche dopo 15 anni: “non sono più un ragazzino e corro per divertirmi, ma la soddisfazione di tornare a vincere non ha prezzo – dice il torrese del Team Macera – avevo già provato a rientrare con gli scooter qualche anno fa, ma il livello si è alzato in modo esponenziale. Oggi grazie ad Antonio Macera sono riuscito a concentrarmi solo sulla gara. Peccato per gara 1: si è deformata la vaschetta del carburatore bloccando il galleggiante subito dopo aver fatto il giro veloce. Senza quell’inconveniente forse potevo tornare a casa con la coppa del primo posto”

Ilio Ascione