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TNSV: CAMPIONI DI GENERAZIONI DIVERSE

 

 

Veni, vidi, vici… anche se non proprio corretto perché nel Trofeo Nazionale Scooter Velocità Alberto Consoli aveva già corso in passato, anche se sporadicamente, vincendo proprio a Vallelunga. Il siciliano quest’anno però è stato una presenza costante ed un autentico mattatore del Trofeo più importante del circus Malossi, segnando il suo nome nell’albo d’oro. Un team messo in piedi in pochissimo tempo che ha visto a fianco di Consoli Antonio Macera, ex pilota, che ha accontentato il suo rider in ogni richiesta.

Consoli è arrivato a Vallelunga con un margine di punti che lo metteva al sicuro da imprevisti: a lui bastava solo arrivare al traguardo per vincere il titolo, ma da combattente qual è, non ha voluto far mancare lo spettacolo, e già nelle libere ha fatto capire che bisognava fare i conti con lui. Schieramento ricco per l’ultima prova del Nazionale, con il rientro dell’ex campione Rocco Ripepi, in sella allo scooter del Team Monaco, la presenza del velocissimo giapponese Juran Asakura, dello sloveno Aleks Ugrin, ed il rientro del campione in carica Francesco Reale che voleva abbandonare il numero 1 con una vittoria.

 

LE QUALIFICHE

 

Primo turno di qualifica ed Alberto Consoli fa vedere di cosa è capace. Gira sotto i 2’02” e arriva a segnare 2’00”8 sul filo dei 122 Km/h di media. Sembra fatta per la pole position ma nel giro successivo Francesco Reale brucia tutti tirando giù altro mezzo secondo. ScooterMan chiude la prima fila avanti a Melone, Asakura e Ripepi vicinissimi al re delle ruote piccole.

Secondo turno di prove e Consoli dimostra di essere in piena forma ribadendo di nuovo che il limite sotto 2’01” è alla sua portata. Reale fa solo due giri, quasi un warm up per controllare che sia tutto a posto ed esce. In seconda posizione va Asakura che migliora rispetto al primo turno, precedendo ScooterMan.

La griglia vede inattaccabile la pole di Reale, avanti a Consoli e ScooterMan. In seconda fila rimangono Melone, Asakura e Ripepi, mentre in terza fila ottimo esordio per Lucente che tiene a bada Ugrin e Riscles.

 

LE GARE

 

Al via di gara 1 però non si fanno più conti e sconti, gas spalancato e via. Sul discesone verso i Cimini si arriva compatti ma nella salita che porta alla Campagnano c’è il primo colpo di scena: Reale è al comando inseguito dal gruppone comandato da Consoli, ma il siciliano grippa e viene tamponato da Melone. Il massafrese è fuori gara, mentre Consoli, pur a ritmo blando, riesce a ripartire e chiudere in decima posizione conquistando i punti che gli danno la matematica certezza del titolo.

Avanti Reale spara un paio di giri velocissimi e mette al sicuro il risultato mentre dietro se le suonano di santa ragione. Ripepi ritrova gli automatismi che gli valsero il soprannome di “’o Animal” e si mette alla caccia di Riscles che intanto era in seconda posizione. Il duello si decide a metà gara, col calabrese che passa e lascia il francese alle prese col rimontante Ugrin, a suo agio sul tracciato romano. Sotto la bandiera a scacchi, alle spalle di Francesco Reale chiude Ripepi, con un leggero margine sullo sloveno che prova a beffarlo proprio sul traguardo. Riscles è quarto mentre Scooterman ha il suo da fare per domare l’irriducibile Asakura nella volata per il quinto posto. Lucente è settimo dopo una gara regolare, avanti a Giannoni, D’Orta e Consoli.

Gara 2 e si accende subito la miccia dello spettacolo: Consoli, sistemato il motore, parte all’attacco e si porta in testa guadagnando terreno, ma poi si mette a giocare con Reale e ScooterMan, rallentando. Il ritmo del terzetto in testa è comunque elevato e gli altri guardano da lontano lo spettacolo. Reale passa a condurre ma viene ripassato e rallenta anche lui con ScooterMan che si ritrova al comando della gara. Al quarto giro Consoli fa il giro veloce e si rimette a pressare Reale che intanto si era riportato in testa. ScooterMan capisce che i due si giocheranno tutto oltre ogni limite nelle ultime curve e si tiene coperto. Infatti all’uscita della esse Reale perde il retrotreno e Consoli viene coinvolto nella scivolata lasciando via libera al numero 5.

ScooteMan vince gara 2 davanti a Ripepi e Riscles che arrivano in volata, dopo la scivolata di Ugrini che era in lotta con loro. Lucente chiude in quarta posizione davanti a Giannoni, D’Orta e Consoli.

 

LE INTERVISTE

 

Per somma punti sul primo gradino del podio di Vallelunga sale Rocco Ripepi: “Che C… devo dirlo perché è giusto… - dice quasi con un senso di colpa il reggino del Team Monaco – io ero contentissimo di essere di nuovo in mezzo a tanti amici ed avversari che conoscevo. Sognavo un podio per festeggiare con il team, e sarei stato contento anche del terzo posto. Abbiamo avuto qualche problemino, ma tutto normale quando si comincia a lavorare su un mezzo nuovo. I ragazzi sono stati fantastici e mi hanno fatto sentire subito a casa. Porto a casa la vittoria della gara, ma il vero successo è essere di nuovo qui con tanti amici che mi vogliono bene. Ora abbiamo tutto l’inverno per prepararci al meglio perché se vinco il prossimo anno non voglio dire “che c…”.

Al secondo posto c’è ScooterMan che porta a casa un’altra coppa ed è vice-campione del Trofeo Nazionale Scooter Velocità: “in gara 2 ero veramente a posto, come ai vecchi tempi, e i due ragazzini non sarebbero comunque scappati – afferma il campionissimo di NA Racing Team – hanno cominciato a giocare un po’ troppo tra loro ed ho capito che dovevo stare all’erta perché qualcosa avrebbero combinato. Infatti alla esse sono volati fuori ed io che mi stavo tenendo al sicuro non sono stato coinvolto nella scivolata. Sono stato contento del rientro di Rocco che è un grande amico, e sento di altri ritorni eccellenti… Mi sa che mi tocca riaffilare le armi anche per il 2018, perché un Nazionale così lo voglio vivere in pista”.

Terzo posto per Kevin Riscles che precede in classifica generale Dario Lucente, ed un felicissimo Daniele Giannoni.

Il sorriso non lo perde Alberto Consoli soddisfatto comunque del giro veloce ottenuto in gara 2 ed il titolo appena portato a casa: “è stato un weekend di alti e bassi ma il titolo nazionale lo porto a casa e questa è la cosa più importante – racconta il catanese del Team Macera – Con Antonio ci siamo trovati in pista a Varano per la prima volta, non ci conoscevamo, lo scooter era nuovo, eppure abbiamo subito istaurato un ottimo dialogo. Lui è stato un bravissimo pilota ed è stato capace di adattarmi subito lo scooter al meglio, lavorando con grande umiltà e competenza. Il primo problema della stagione lo abbiamo avuto nel warm up stamattina con un accenno di grippaggio. In gara 1 poi il cilindro non ha retto più e mi dispiace di aver coinvolto Alessandro Melone nella caduta. In gara 2 abbiamo cambiato cilindro e lo scooter era di nuovo al top. Abbiamo cominciato a giocare io e Reale, peccato per la sua scivolata alla fine che mi ha coinvolto”.

La caduta durante il primo giro ha impedito a Melone di provare l’assalto al secondo posto nel Trofeo: “mi dispiace perché il team aveva preparato uno scooter veramente al top – dice il massafrese di DPS – purtroppo dopo la caduta il medico di gara non mi ha dato il permesso di correre, ma sono sicuro che, dopo aver conquistato il titolo ScooterMatic avrei potuto chiudere il nazionale ed anche il WMDC veramente alla grande. Si vede che Vallelunga non mi porta molta fortuna”.

 

Ilio Ascione