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T-Max Cup: a Castelletto dei Russo, 1 è Santo

Seconda prova del Trofeo T-Max Cup Malossi sul circuito di Castelletto di Branduzzo e nulla sembra invertire la rotta tracciata nella prima prova di Varano de Melegari: su tutti ci sono due nomi, quelli dei fratelli Russo, che riescono a girare con tempi irraggiungibili per la concorrenza. Almeno così sembra nelle sessioni di libere. Almeno così sembra nelle sessioni di cronometrate. Ai due toscani bastano pochi giri per stabilire le distanze, con Santo sempre più veloce, e Marco lì, a pochi millesimi, pronto a sfruttarne le incertezze. Dietro sembrano in crisi i concorrenti. Marco Delmastro è terzo davanti a Luperini, ma almeno il piemontese sembra tranquillo: “lo scooter va bene – afferma il portacolori di GFR Alberix – ho solo bisogno di prendere il ritmo giusto su questa pista. Domani credo di fare una bella gara”.

Nelle cronometrate si fa vedere un esordiente: Roberto Gianazza gira subito forte con il T-Max di Full Bike mettendo in difficoltà i più esperti Luperini e Delmastro. Buoni anche i tempi di D'Elia e Ferrara, mentre stenta a trovare il ritmo Giuseppe Russo, anche se è alla fine è il più contento di tutti. Continua l'apprendistato di Rossi: il romagnolo continua a progredire, anche se il suo scooter non è al passo con gli altri: “è un prima serie e c'è ancora molto da lavorare – afferma “Roxy 58” - quest'anno è tutta esperienza da accumulare”.

Al termine delle qualifiche Santo Russo riesce ancora a migliorarsi staccando il fratello di “ben” 125 millesimi di secondo: “Sto bene – dice il pilota di Minischetti – riesco a guidare senza stress e mi rendo conto che i tempi arrivano con una facilità incredibile”. Gli fa eco Marco: “Santo è in perfetta forma mentre io ho ancora in mente la caduta in prova di Varano. Spero di rifarmi in gara perché non mi va di star dietro a mio fratello”.

Gara bagnata per la T-Max: su Castelletto comincia a piovere ad ora di pranzo e si rimescolano le carte. Tutti in pista con le rain, tranne Rossi che prova la carta delle gomme d'asciutto: “Non ho nulla da perdere e potrei guadagnare qualche posizione”.

Si spegne il semaforo ed è subito bagarre: Delmastro e Luperini partono fortissimo e riescono a curvare prima dei fratelli Russo. Poche curve e prendono qualche metro di vantaggio mentre Santo deve liberarsi dalla pressione di Gianazza e Giuseppe Russo. Parte malissimo Marco che si ritrova addirittura sesto. La fuga dei battistrada dura solo un giro: Luperini prova un attacco alla fine del rettilineo lungo ma non controlla il suo “Maxi” scivolando nella via di fuga. Fortunatamente Delmastro passa incolume, perdendo qualche decimo prezioso. Santo Russo infatti lo aggancia e lo passa nel corso del secondo giro. Per il toscano sarà una gara in solitario, attento a non lasciarsi prendere troppo dalla foga. Il secondo giro è quello decisivo per Santo: giro più veloce con grande margine sugli avversari, poi una gara di controllo girando sempre con un passo di sicurezza. Dietro Marco Delmastro capisce che non può far nulla è amministra saggiamente il secondo posto.

Intanto infuria la battaglia per l'ultimo gradino del podio. Gianazza si porta in terza posizione e prova ad andar via ma Giuseppe Russo non gli lascia tregua. Il romano ha già dimostrato di andar forte sull'acqua e si butta nella scia del ligure con grande determinazione. Intanto naufraga Marco Russo: il campione in carica sbaglia setup al T-Max: “ho ammorbidito troppo il posteriore – afferma Marco – e non riuscivo a trovare trazione”. Il gap lo accusava soprattutto all'uscita dei tornanti: il suo Yamaha si metteva di traverso da fermo ed il toscano faticava a fare strada.

Santo intanto va a vincere con discreto margine la seconda gara consecutiva e si trova quindi a condurre a punteggio pieno: “E' andata benissimo – dice Russo Senior – ho avuto delle incertezze solo al primo giro, quando ho visto in fuga Delmastro e Luperini. Poi ho capito che stavano osando troppo quando ho visto Lupo sdraiarsi alla staccata. Sono passato su Delmastro e poi ho amministrato la gara”.

Delmastro è felicissimo: “stiamo progredendo – racconta il portacolori di GFR Alberix – qui abbiamo trovato un bel setup e non ho avuto problemi nè in prova nè in gara. Ho temuto solo quando mi ha attaccato Luperini al primo giro, ma alla fine è andata bene. Questo secondo posto è di buon auspicio: a Binetto spero di essere ancora più vicino ai fratelli Russo”.

 

 

 

 

Roberto Gianazza è stato la rivelazione della corsa: il ligure è sempre stato concreto, mettendo in difficoltà i più esperti Delmastro e Luperini nelle qualifiche e poi andando a raccogliere un podio certo inaspettato alla vigilia della gara. Gianazza è di poche parole ma la felicità sul terzo gradino podio è palpabile: adesso anche lui aspetta la prossima prova della T-Max Cup per provare la scalata verso la vittoria.

Fermo a pochissimo dal podio c'è Giuseppe Russo. Il romano, in difficoltà sul fondo asciutto, si scatena letteralmente con il fondo insidioso dando spettacolo con “traversi” degni dei migliori drifters: “devo migliorare con l'asciutto dove abbiamo ancora difficoltà nel trovare le giuste regolazioni – dichiara, felicissimo, il laziale – però sull'acqua mi trovo decisamente bene e sono soddisfatto della mia corsa. Certo non posso fare sempre la danza della pioggia...”.

Quinto in solitario il campione Marco Russo precede Francesco Ferrara e Angelo d'Elia, sempre in lotta fra loro fino al sorpasso decisivo del rider di Full Bike al sesto giro.

Nulla da fare per Rossi, ottavo al traguardo: “all'inizio sembrava che la scelta delle gomme mi desse ragione, poi ha ricominciato a piovigginare. Queste sono le condizioni peggiori che potessi trovare. Sarà per la prossima volta”.

 

Spettacolare, combattuto, incerto: questi gli ingredienti della T-Max Cup che da appuntamento a fine maggio sull'Autodromo del Levante in Puglia.

 Ilio Ascione