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SuperScooter 4Stroke: MINISCHETTI FA IL BIS

 

 

Alla vigilia dell’ultimo round, il campione in carica Minischetti si presentava con un margine di 18 punti su Adinolfi e Marano in virtù anche del passo falso del numero 77 a Magione. Il giovane piemontese però non poteva dormire sonni tranquilli: oltre agli avversari ancora matematicamente in lizza per il titolo, ad attenderlo in pista c’erano due outsider di lusso: da una parte il giapponese Kishida (già vincitore di quattro World Malossi Day Cup e protagonista nella finale della 4Stroke 2016), dall’altra l’olandese De Lijster, in grande spolvero nel finale dello scorso anno e finalmente pronto al rientro in pista dopo alcuni infortuni che lo avevano tenuto a lungo ai box nel corso della stagione. Con questi ingredienti, la ricetta per la bagarre è stata servita. 

 

LE QUALIFICHE

 

Le condizioni meteo estive e l’asfalto nuovo steso sul tracciato di Vallelunga lasciavano presagire che diversi record sarebbero stati abbattuti nella tappa finale del 2017, ed i piloti non tradiscono le aspettative già a partire dalla Q1. La sessione è inizialmente contraddistinta da un duello a distanza tra Adinolfi e Minischetti, che si dividono equamente i migliori intertempi nei vari settori. Marano e De Lijster non sembrano inizialmente della partita e lottano per la terza piazza, poco distanti tra loro. 

Sul finale arriva puntuale la zampata di Kishida, che si issa fino alla terza posizione provvisoria. Minischetti prende fiato e risponde riscrivendo il record – portando per la prima volta un 4Stroke sotto il muro di 2’08 a Vallelunga con un 2’07.084 – ed infliggendo distacchi pesanti. Adinolfi comanda il gruppo degli inseguitori davanti a Kishida, Marano, Shack, De Lijster, Barzaghi, Morgante e Santorelli. 

In Q2, il campione in carica ribadisce le prestazioni della mattina evidenziando un passo in linea con il suo best lap, per poi dare il colpo di reni ed assicurarsi la pole position con uno strepitoso 2’06.345. Marano lima un secondo ai propri riferimenti e scavalca Adinolfi – con il quale è a pari punti – siglando il secondo tempo (terzo nella combinata), anche se ad oltre 1.5’’ da Minischetti. De Lijster, pur facendo registrare qualche miglioramento, non riesce inizialmente ad avvicinarsi al podio virtuale e resta in quarta posizione, probabilmente anche a causa della lunga assenza dai tracciati. Sul finale, l’olandese si avvicina ad Adinolfi, dal quale lo separano soltanto due decimi. Seguono Kishida, Shack, Barzaghi, Santorelli e Morgante.  

 

LE GARE 

 

Minischetti è protagonista di un buono scatto dalla pole position, seguito da Adinolfi e Shack, che ha un ottimo scatto dalla seconda fila salvo poi essere immediatamente scavalcato da Toshimasa e Marano. In testa alla corsa si forma un gruppo a quattro: Adinolfi tenta una manovra aggressiva ai Cimini ma Minischetti risponde ed i due quasi si sfiorano. Marano soffre in rettilineo e perde progressivamente terreno girando in solitaria al quarto posto. Restano Minischetti, Adinolfi e Toshimasa a giocarsi la vittoria, mentre De Lijster e Barzaghi lottano per la quinta posizione. 

L’ultimo giro è da cardiopalma e non mancano i cambi di posizione: Toshimasa sembra pronto all’affondo ma non ha l’allungo necessario per chiudere la manovra, Adinolfi tenta il tutto per tutto alla Roma dopo aver spalancato il gas all’uscita della “esse” ma Minischetti riesce ad avere lo spunto migliore in uscita e lo beffa per soli 137 millesimi. 

“Abbiamo lavorato tanto sul motore ed oggi avevamo un vantaggio sotto questo aspetto – ha commentato Minischetti a caldo – Quando ho visto Adinolfi entrare alla Roma ho cercato di non disunirmi e sfruttare tutta la sua scia, fortunatamente ci sono riuscito e così ho vinto il titolo in anticipo. Ora voglio dare spettacolo nella seconda manche”. 

Minischetti scatta bene anche in Gara 2 e si difende da Adinolfi, a sua volta incalzato da Marano e Toshimasa. Il piemontese, fresco di conferma del titolo, sfrutta la bagarre alle sue spalle per prendere da subito metri preziosi ma Adinolfi e Toshimasa rispondono in 2’07.0 al secondo passaggio e riescono a contenere il distacco sotto al secondo. Marano e De Lijster invece perdono progressivamente contatto con il podio virtuale, mentre Shack e Barzaghi lottano per il sesto posto seguiti da Santorelli e Morgante. 

Sul finale Minischetti gestisce abbastanza comodamente il margine girando in 2’07 alto contro il 2’08 basso degli inseguitori. Adinolfi e Toshimasa danno spettacolo: il giapponese tira la staccata all’ultimo giro al tornantino ma viene beffato da un ingresso chirurgico da parte del numero 77 all’ultima curva. Quarto posto per Marano davanti a De Lijster, Shack, Santorelli, e Morgante. 

“Chiudere la stagione con una doppietta e difendere il titolo è stato semplicemente fantastico – ha dichiarato Minischetti – Faccio i complimenti sia ad Adinolfi che a Marano, che mi hanno messo sotto pressione dall’inizio alla fine. Abbiamo fatto davvero tante belle lotte, e sono pronto alla prossima sfida!”

 

Luca Semprini