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SuperScooter 4 Stroke: vittoria con braccia al cielo di Magione per Gennaro Adinolfi

 

Gennaro Adinolfi è sempre lui ed è sempre lì, tra le stelle. Dominatore della categoria SuperScooter 4 Stroke fa il pieno di successi anche sull’asfalto di Magione, nella seconda giornata 2019 per la categoria nei Trofei Malossi. Raggiungendo quota 100 punti nella classifica generale grazie alle vittorie nelle due manche, che gli valgono la conferma in vetta. Dopo una passeggiata con i migliori tempi in qualifica e una pole position senza rivali.

Una leadership assoluta la sua, messa in discussione solo per pochi secondi durante la prima manche, da un Vincenzo Sciacca risalito dalla seconda linea della pole per guadagnare la testa della gara, in virtù di un errore alla partenza che, insieme a qualche disavventura tecnica, lo vedrà abbandonare la pista prima del termine. Gara in scioltezza, invece, per Adinolfi che all’appuntamento con la bandiera a scacchi si presenta in piedi sulla sua 4 tempi, con le braccia alzate al cielo. Dietro di lui, fedele allo schieramento di partenza, un Federico Rucci in grande spolvero e seguito da un Francesco Albera che guadagna una posizione sul tedesco Kevin Pohl gravato dalla penalità dovuta alla partenza anticipata, come nel caso di Sciacca.

Una gara decisa e costruita nelle sue fasi centrali, dove ha costruito un vantaggio poi mantenuto a temperatura nell’intera fase finale. Sempre sotto lo sguardo vigile di un Rucci che “in qualche frangente– racconta il numero 77 dell’AGR Team – ho pensato potesse allungare il passo e darmi qualche noia. Così non è stato, almeno per questa volta. Ma nulla è scritto e so che Federico potrà rivelarsi un avversario temibile”.

E non è astrologia o cartomanzia, non c’entrano le stelle ma solo il fiuto da pilota esperto. Nella seconda gara della giornata, infatti, quell’allungo ci sarà. Nulla di irreparabile, visto che al termine degli 8 giri sarà di nuovo Adinolfi a tagliare per primo la linea del traguardo ma, di certo, un segnale. Arrivato al secondo giro, infatti, Rucci vede l’apertura di un varco e non lascia sfumare l’occasione di fare la voce grossa. Ripreso nei giri successivi dal leader di categoria, il pilota FR Racing non cede il passo e si mantiene a ruota del rivale, mentre la gara si divide tra chi lotta per la prima e la terza piazza, con Sciacca di nuovo fuori per un problema tecnico.

Finale come da copione o, meglio come da griglia di partenza. Con Albera a perdere l’occasione di salire sul podio e il tedesco Pohl a confermare la sua posizione in classifica grazie alla terza piazza, mentre ad aggiudicarsi i metalli più preziosi sono un felice Gennaro Adinolfi “soddisfatto della resa in gara, di un motore che ha tenuto fede alle promesse del tanto lavoro eseguito in settimana” e di un galvanizzato Federico Rucci “divertito nonostante il caldo e l’umidità. Con Gennaro è stata una sfida interessante. Alla fine l’ha spuntata lui ma dalla mia ho fatto capire di esserci.” E cosa, ancora più importante “ho avuto modo di veder colmato quel gap della scorsa gara. Passare da un secondo di distacco al termine della gara di Cervesina ai soli 3 decimi di oggi è di motivo di grande felicità.” E allora appuntamento a Varano… per rivedere tutta quella polvere di stelle!

 

 Emanuela Macrì