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SprintMatic: PER UNA MANCIATA DI PUNTI

 

Finale quanto mai mondiale a Vallelunga per la SprintMatic Malossi, che al secondo anno di Trofeo coglie consensi straordinari a ribadire che la formula All Inclusive è stata ben recepita dai piloti che portano tuta, casco e licenza ed hanno a disposizione Vespe tutte perfettamente uguali, curate direttamente dalla Factory bolognese, che vengono assegnate per sorteggio. In griglia oltre agli italiani, c’erano il tedesco Joe Shack, lo sloveno Aleks Ugrin, il giapponese Kishida Toshimasa ed il messicano Khayyam Rios.

Nelle prove comincia il botta e risposta fra i due “ragazzini terribili” dei Trofei Malossi: comincia il torinese Andrea Minischetti ma non tarda ad arrivare la risposta di Samuele Marino che va a cogliere la pole position. A completare la prima fila c’è Joe Shack, mentre in seconda ci sono Guerra, Toshimasa e Sciacca.

Q2 e Samuele Marino attacca, mostrando un ritmo impressionante: migliora il tempo e rafforza la pole avanti al piemontese e al tedesco. In seconda fila si erge invece Pietro Rizzo che sopravanza Toshimasa e Guerra. Sciacca scende in terza fila su Salerno e Ugrin, mentre a chiudere ci sono Morgante, Mancinelli ed il messicano Khayyam.

La matematica tiene ancora in corsa per il titolo Joe Shack, Samuele Marino, Aleks Ugrin e Pietro Rizzo, alle spalle del leader Andrea Minischetti.

Si spegne il semaforo di Round1 e le SprintMatic cominciano lo spettacolo sul tracciato corto di Vallelunga. Marino si porta in testa imprimendo subito un ritmo infernale alla gara, mentre Minischetti cerca di stare fuori dai problemi ma comunque è secondo su Rizzo. Il gruppo dei primi rimane compatto ma a condurre passano prima il tedesco Shack e poi Sciacca. Marino riprende fiato e attacca di nuovo nell’ultima parte di gara prendendo qualche metro di vantaggio. Sotto la bandiera a scacchi è il marsalese che vince su Minischetti, Shack, Sciacca, Rizzo, Guerra, Toshimasa,Ugrin, Salerno, Morgante, Mancinelli e Khayyam.

Gara 2 decide l’assegnazione del titolo 2018 della SprintMatic. Parte fortissimo Shack, ma è ancora Marino a transitare in testa al termine del primo giro. Il siciliano sente che può difendere il titolo dello scorso anno ma deve fare i conti con il tedesco, il piemontese, e con il corregionale Rizzo. Ed è Rizzo che fa capire di averne di più portandosi in testa e duellando all’arma bianca con Marino e Shack. Minischetti osserva da dietro tenendo a bada Sciacca, Guerra, Ugrin e Toshimasa. A metà gara la testa della corsa cambia passo e spezza il gruppo e rimangono i quattro in lotta per il titolo a giocarsi i tutto per tutto. Dalla Roma vengono fuori appaiati tutti e quattro e sarà Pietro Rizzo a vincere gara 2 bruciando Samuele Marino per 17 millesimi di secondo, per 96 millesimi Andrea Minischetti e per 3 decimi Shack. Sciacca è quinto in volata su Ugrin e Toshimasa, mentre Guerra (scivolato nel penultimo giro) precede Salerno, Morgante, Mancinelli ed il messicano Khayyam.Per somma punti vince l’ultima prova della SprintMatic Samuele Marino, che precede il neo campione Andrea Minischetti e Pietro Rizzo: “Oggi ho vissuto una delle più belle giornate da quando ho cominciato a correre – precisa il marsalese – ci è mancato poco che non riuscissi a vincere il Trofeo SprintMatic anche con una gara in meno. Faccio i complimenti ad Andrea Minischetti che sta dimostrando di essere l’uomo da battere sui 4Stroke Malossi”

“Lo scorso anno sciupai tutto all’ultima gara e regalai di fatto il titolo a Samuele Marino – specifica Andrea Minischetti -  Quest’anno ho cercato di stare attento, anche se con questi piloti non puoi correre in attesa, devi attaccare e rischiare fino all’ultima curva. Così ho fatto e mi è andata benissimo. Sono contento del lavoro svolto, almeno qui”