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SprintMatic: LA BATTAGLIA DEI TEAM

 

Minischetti si presentava a Vallelunga come indiziato numero uno per la conquista del primo Trofeo SprintMatic: ad eccezione della gara di debutto, il piemontese non era mai sceso dal podio. Tuttavia, Samuele Marino, e Giberti restavano pienamente in lizza per il titolo, staccati rispettivamente di 9 e 15 punti. La matematica teneva in gioco anche Sartori e VD Gaag, ed il camaleontico giapponese Kishida era pronto come sempre a coprire il ruolo di mina vagante. Con la griglia estesa a 12 piloti, c’erano tutti gli ingredienti per una miscela esplosiva di spettacolo e colpi di scena…

 

LE QUALIFICHE

S. Marino riprende subito il discorso da dove lo aveva lasciato a Magione, cioè in cima alla classifica dei tempi. Il siciliano detta il ritmo in Q1 fino a siglare il best lap provvisorio in 1’06.070 (ndr, la categoria gira nella configurazione “corta” da 1.7 km). Minischetti, F. Marino e Kishida restano comunque a contatto, racchiusi in poco meno di tre decimi. Seguono Giberti, Morgante, Pantaleo, De Rosa, VD Ree, Shack, VD Gaag e Panfili.

In Q2 è ancora una volta S. Marino a fare il ritmo al vertice, ma Kishida non si fa attendere e lima subito un secondo ai propri riferimenti per fermare il cronometro sul tempo di 1’06.219, che gli vale la prima posizione provvisoria. Il duello si infuoca e S. Marino, che continua a detenere il best lap assoluto nella combinata, arriva a soli 80 millesimi dal giapponese. Grande equilibrio con Minischetti a chiudere la prima fila, racchiusa in meno di tre decimi. Seguono F. Marino, Morgante, Giberti, Pantaleo, De Rosa, Shack, VD Ree, VD Gaag, e Panfili. 

 

LE GARE

 

S. Marino tiene la prima posizione alla partenza con Kishida e Minischetti a mordergli la coda. Minischetti rompe gli indugi alla Roma e si mette in testa a dettare il ritmo ma S. Marino, Kishida e F. Marino lo marcano stretto. Giberti e Morgante lottano per la quinta posizione staccati di un paio di secondi, seguiti da Pantaleo, Panfili, De Rosa, VD Ree, VD Gaag e Shack. 

Continui scambi di posizione contraddistinguono la lotta tra i primi quattro, ed il primo colpo di scena avviene quando a 5 giri dal termine, quando Minischetti scivola al Semaforo e si accoda in settima posizione. Davanti a lui, è lotta a tre tra Morgante, Giberti e Pantaleo per il quarto posto. S. Marino si fa passare alla Roma all’inizio dell’ultimo giro, una tattica che si rivela vincente perché il siciliano sfrutta la scia per prendere metri su Toshimasa e F. Marino, che si ostacolano leggermente tra loro e chiudono rispettivamente al Kishida e terzo posto. Seguono Pantaleo, Morgante, Giberti, Minischetti, De Rosa, VD Gaag, Shack, Panfili e VD Ree. 

“È stata una bella gara, ho aspettato l’ultimo giro per attaccare e poi sono riuscito a prendere metri – l’analisi di Samuele Marino – Peccato per Minischetti, che aveva anche più spunto di noi, ma ora siamo pronti a giocarci tutto nell’ultima manche”. 

S. Marino difende con successo la pole position anche all’inizio di Gara 2, seguito da Minischetti e Kishida. F. Marino è quarto in solitaria, inseguito da un nutrito gruppo di piloti capeggiato da Pantaleo. La bagarre tra i primi tre favorisce F. Marino, che ad un terzo di gara sigla il best lap personale in 1’06.282 e si riporta sotto al secondo di distacco, per poi raggiungere la vetta nel corso di poche curve a 7 giri dal termine con una progressione eccezionale. Minischetti scivola ancora una volta all’uscita del Semaforo a due giri dal termine, e S. Marino che lo tallonava da vicino non può fare nulla per evitarlo, finendo anche lui a terra per poi accodarsi. Toshimas va largo in uscita Semaforo, finendo sullo sporco e perdendo metri. A F. Marino la vittoria in solitaria. Terzo in volata Pantaleo che precede di pochi millesimi Giberti e Morgante. Seguono De Rosa, Shack, S. Marino, VD Ree, Panfili, VD Gaag. 

“È stata una bella gara, peccato perché all’ultimo curvone la mia Vespa ha avuto un calo in uscita ed ho dovuto allargare costringendo Kishida a farlo a sua volta – ha dichiarato F. Marino – Sono comunque contento per la vittoria e speriamo che ne arrivino altre presto!”

“La SprintMatic è una categoria stupenda – ha aggiunto il fratello Samuele, campione con il Team #4 – Con tutti i mezzi allo stesso livello prestazionale, ad emergere è innanzitutto la bravura del pilota. Le due gare di Vallelunga sono state fantastiche, sono felice di aver contribuito a far vincere il titolo al team 4 con tre vittorie nelle ultime quattro gare, peccato solo per essere stato coinvolto in una caduta nell'ultima gara perché volevo fare bottino pieno”. 

 

Luca Semprini