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ScooterMatic Regioni: Gare spettacolari e colpi di scena a Racalmuto

 

Gare spettacolari e ricche di colpi di scena hanno caratterizzato la seconda prova  del Girone Sicilia dei Trofei Malossi che si è corso sull’Autodromo Valle dei Templi a Racalmuto in provincia di Agrigento. I bollettini meteo non erano dei più tranquillizzanti per cui la direzione gara ha provveduto a diramare un nuovo programma più accorpato per evitare il rischio nubifragi.

LE QUALIFICHE

I primi a scendere il pista erano i piloti della ScooterMatic Regioni e cominciavano subito le scintille con Gino Saraceno che riusciva a segnare una serie di passaggi molto interessanti e si portava in pole position con quasi un secondo di vantaggio su Giovanni Abate e Andrea Pisanò che completava la prima fila. Venivano a mancare alcuni dei protagonisti attesi a cominciare dal leader della serie, Vincenzo Sciacca che non riesce a completare nessun giro. Nella seconda sessione di qualifica si scatenano tutti: A Vincenzo Sciacca bastano poche tornate per portarsi in pole position con un tempo irraggiungibile per tutti, ribadito anche nell’ultimo passaggio. Alle sue spalle sale Andrea Pisanò ed a completare la prima fila c’è l’ex Replica Emanuele Peralta sempre più a suo agio con la potenza  della ScooterMatic. Gino Saraceno apre la seconda fila ma è costretto a sostituire il propulsore per problemi meccanici. Quinta posizione per Garofalo e sesto e l’ex campione Replica Adriano Cerruto.

LE GARE

Gara 1 e Sciacca parte lancia in testa provando subito la fuga ma durante il terzo giro comincia ad accusare problemi di carburazione ed il suo scooter si ammutolisce: il marsalese di Veggio Corse  è costretto a ripartire in coda al gruppo e non prenderà nemmeno la bandiera a scacchi. Passa in testa Andrea Pisanò che prova la fuga ma dietro arrivano come furie gli avversari che riescono ad agganciarlo. Giuseppe Pisanò, Cerruto e Garofalo agganciano la testa della gara e cominciano ad attaccare Andra Pisanò. Intanto Gino Saraceno partito al rallentatore comincia a prendere ritmo si libera del traffico e recupera in quinta posizione. L’ultimo giro non si vedono tattiche con i primi quattro che si affrontano ad ogni staccata  cercando di difendersi dal diretto inseguitore. Nella bagarre il più abile è Adriano Cerruto che in volata vince gara 1 per un solo decimo su Andrea e Giuseppe Pisanò, mentre appena più staccato è Garofalo che si è arreso solo all’ultima curva. Gino Saraceno chiude in solitario in quinta posizione non distante dal quartetto e avanti ad Aprile, Abate e Castilletti. Staccatissimo finisce Davide De Pasquale finito a terra in un contatto nelle prime fasi di gara.

Gara 2 con Sciacca che va in testa inseguito da Cerruto, ma al pilota di Adriano Motors si blocca la pompa dell’acqua con conseguente grippaggio. Peralta in scia al 33 non può fare altro che tamponarlo ed i due finiscono nella via di fuga. Il pilota di Veggio lamenta dolori e la direzione gara da bandiera rossa per permettere l’intervento del personale medico (fortunatamente si tratta solo di una forte contusione). 

Procedura di gara azzerata e va bene a Cerruto che ha il tempo di raggiungere i box e sistemare alla meno peggio il motore, presentandosi sulla partenza. Al seconda start Sciacca va in testa dettando il ritmo mentre dietro c’è bagarre a 6 per il podio. Il pilota di Veggio Corse spara un paio di giri a ritmo di qualifica, dopo si placa e tiene gli avversari a 5 secondi di distacco. Dietro è spettacolo con Andrea Pisanò, Gino Saraceno, Adriano Cerruto, Giuseppe Garofano e Guglielmo Giannone  che si scambano le posizioni di continuo. Più staccati Al termine sul secondo gradino sale Andrea Pisanò avanti a Gino Saraceno, Manuele Aprile, Adriano Cerruto, Giuseppe Garofano e Guglielmo Giannone racchiusi in pochi decimi. A metà gara Aprile scivola perdendo il contatto col gruppo e si va verso la bandiera a scacchi con un protagonista in meno. Vincenzo Sciacca vince gara 2 limitando i danni mentre dietro la volata premia Gino Saraceno che brucia Andrea Pisanò, Cerruto, Garofalo e Giannone. Aprile è settimo su Castilletti, Abate, e Giuseppe Pisanò.Per somma punti sul primo gradino del podio sale Pietro Adriano Cerruto che non riesce ancora a credere al colpo di fortuna: “in gara 2 il motore non andava in temperatura e quindi le prestazioni erano al di sotto degli avversari – racconta il portacolori di Adriano Motors –con la bagarre e con le scie sono riuscito a rimanere nel gruppo e prendermi il quarto posto che mi ha permesso di vincere per un solo punto. Da come mi era andata gara 1 speravo in qualcosa di più, ma dopo la grande paura per il grippaggio e la disperazione di quei primi momenti, devo ringraziare i ragazzi del team che hanno compiuto un miracolo sostituendo il pistone e mandandomi in pista in soli 5 minuti”.

Andrea Pisanò conquista due secondi posti e non riesce a farsi il regalo di compleanno: “eravamo tutti un po’ agitati, per le condizioni meteo, e non abbiamo potuto effettuare le ultime regolazioni per l’annullamento delle prove libere – specifica il rider del Team Pisanò – speravo di vincere gara uno invece negli ultimi metri è spuntato Cerruto che mi ha beffato per mezza ruota. In gara 2 era impossibile tenere il passo di Sciacca e sono stato attento a portare a casa il miglior risultato possibile”.

Gino Saraceno sale sul terzo gradino del podio: “Ho rotto il motore nelle qualifiche e stavo cercando di capire come sistemare – racconta il pilota di Augusta – Pietro Trovato mi ha prestato il suo di scorta ed ho preso il via. In gara 1 sono partito malissimo ed ho impiegato tempo a liberarmi del traffico. In gara 2 non ho mai mollato le posizioni di vertice e nell’ultima curva sono riuscito a venir fuori fortissimo vincendo la volata per il secondo posto. Sono decisamente felice di come è andata”.