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ScooterMatic: MARINO VS MARINO

 

Fratelli coltelli: recita così il vecchio adagio. Ma non è il caso dei Marino. Vedere in pista i marsalesi Filippo e Samuele Marino è uno spettacolo che riassume lo spirito dei weekend Malossi: amicizia, solidarietà, ma a visiera calata che vinca il migliore! Così è stato anche nella finalissima di Vallelunga dove i due si giocavano il tricolore della ScooterMatic, staccati di una manciata di punti.

Nelle prove ci hanno provato a rendere la vita difficile ai due siciliani, tanto che in pole, con un tempo strepitoso, si è piazzato Antonio Paduano tallonato da Rocco Nucera. Ma subito alle spalle ci sono loro due, Samuele e Filippo, pronti a rendere difficile la vita agli avversari. Gennaro Scelzo è quinto con un mezzo finalmente all’altezza del suo talento mentre a chiudere la seconda fila il sorprendente catanese Carmelo Castilletti, il più giovane dei piloti in pista nel weekend. Dietro seguono piloti esperti come Boccardo, primo dei piloti nord in ottava posizione e il napoletano Cirillo entrambi alle spalle del messinese Rizzo. Più indietro ci sono Sciacca (che non è più una sorpresa) Rivieccio e l’iridato Bonomo.

Finale secca e punteggio doppio: i piloti lo sanno e sono molto concentrati! Si spegne il semaforo e si scatena l’inferno con 37 piloti che si avventano sul curvone di Vallelunga. Bonomo è un missile e si riporta subito nel gruppo di testa tallonato da Cirillo, Rivieccio, Scelzo, Nucera, Filippo Marino, Riscles, Paduano, Samuele Marino, Tornabene, Castilletti, Boccardo, Formisano, Shack e Finotello. Il gruppo prende vantaggio con continui cambi di posizione. Bonomo tiene la testa mentre risalgono i Marino marcati stretti da Paduano e Cirillo che sono vicinissimi come punteggio. Al terzo passaggio è in testa Rivieccio, con Bonomo, Paduano, Scelzo, Cirillo e Samuele Marino che non mollano un solo metro. Si infila in mezzo Antonio Tornabene che ricuce lo strappo e si porta addirittura al comando della gara e comincia l’ultimo giro. Due minuti di apnea per vedere il gruppo selvaggio che si apre a ventaglio all’ uscita dalla curva Roma: una volata spettacolare che da la vittoria a Gianfranco Rivieccio su Kevin Riscles, Samuele Marino e Filippo Marino. Ma il gruppo di 13 è racchiuso in due secondi, con Paduano, Scelzo, Shack, Nucera, Boccardo, Bonomo, Tornabene, Castilletti e Finotello che chiudono subito a ruota.A 19 anni Samuele Marino vince il tricolore della ScooterMatic, precedendo il fratello Filippo, il tedesco Joe Shack e il salernitano Antonio Paduano: “è un sogno realizzato da quando ho cominciato a vedere correre mio fratello Filippo: lui è il mio idolo! – dice il marsalese Samuele Marino – Lui mi ha messo sullo scooter che nemmeno toccavo a terra e mi ha insegnato tantissimo, soprattutto a ragionare in visione campionato. Nel box mi cura lo scooter ma soprattutto mi spiega come comportarmi in pista. Quando siamo in gara ci aiutiamo quando è possibile, ma poi è battaglia per la vittoria: io non faccio sconti a lui e lui non ne fa a me. Oggi ho portato il tricolore a casa e credo che sia felicissimo anche lui, anche se l’ho battuto”