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ScooterMatic: GRINTA E DETERMINAZIONE

 

 

 

 

Si ricomincia da dove si era finito nel 2016: Alessandro Melone domina la prima prova del Girone Sud del Trofeo ScooterMatic portando a casa il bottino pieno. Il 4 volte campione massafrese ha disputato una gara chirurgica, affondando il bisturi con precisione nei momenti giusti senza lasciare possibilità di replica agli avversari. E sull’Autodromo Gianni De Luca di Airola, in provincia di Benevento, di avversari ce n’erano oltre ogni immaginazione: basti pensare che ben 8 piloti hanno girato sotto i 52 secondi. 

 

LE QUALIFICHE

 

Che bisognasse mettere in pista tutta l’esperienza si era capito sin dal primo turno di qualifica: Melone balza in pole position ma, nel suo gruppo, c’è Maurizio Bottalico che, in sella allo scooter preparato da Niba Racing, dopo 20 anni fa vedere che non ha affatto dimenticato come si domano le ruote da 10 pollici.  Più staccato c’è Franco Carlucci che è alla ricerca del passo gara. Dall’altra parte si mette subito in evidenza il compagno di squadra di Black jack, Christian Galbiati che regola Formisano, Paduano Cirillo e Iannini.

Nel secondo turno Melone lavora sul passo gara senza andare a cercare il tempone, anche perché sulla pista soffia un vento gelido e molto fastidioso. Bottalico si accontenta del lavoro fatto e studia gli avversari dalla tribuna. Viene fuori intanto Christian Galbiati che “spara” un gran tempo e si porta in pole, apparentemente irraggiungibile. Ma le sorprese non tardano ad arrivare: negli ultimi cinque minuti di qualifica va in scena lo “Iannini Show”! Il rider del Moran’s Team inanella una serie di giri impressionanti e, sfruttando le scie giuste, segna il nuovo limite per la ScooterMatic ad Airola.

Lo schieramento della finale A vede quindi in pole Iannini (al rientro dopo un anno sabbatico) davanti a Galbiati e Melone. In seconda fila ci sono i temibilissimi Paduano, Bottalico e Formisano, mentre la terza linea vede schierati Nucera, Carlucci e Cirillo, con Coviello (che in gara si trasforma) in decima posizione.

La Finale B vede invece in pole Giuseppe Musella, Donato Di Sabato e Gennaro Adinolfi, con alcuni nomi nuovi pronti ad incalzare i “baroni” della serie.

 

LE GARE

 

Gara 1 della finale B vede Di Sabato partire velocissimo e portarsi in testa, con Musella e Adinolfi pronti a dare battaglia. Il cavese trova subito un varco e si porta in seconda posizione con il napoletano, cauto che si accoda a studiare gli avversari. Dietro si forma un altro gruppetto in lotta: D’Orta, Giglio, Lanzillotti, Marrelli e Urbano danno vita ad un bello spettacolo per il quarto posto.

A metà gara Musella capisce dove attaccare e in poche curve passa Adinoldi e Di Sabato e guadagna quei pochi metri buoni per andare a vincere gara 1. Dietro c’è spettacolo con Adinolfi e Di Sabato che si scambiano le posizioni, ma danno anche modo all’altro gruppo, che intanto gira velocissimo di recuperare metri. Al termine Gennaro Adinolfi chiude in seconda posizione davanti a Di Sabato. D’Orta è quarto su Giglio, mentre un po’ più staccato Lanzillotti tiene dietro Marrelli e Urbano.

In gara 2 sembra ripetersi il copione con Di Sabato che parte fortissimo ma questa volta Musella non lascia scampo, si infila e comincia ad allungare su Di Sabato e Adinolfi in lotta fra loro. Il cavese ha la meglio sul lucano e si mette tranquillo in seconda posizione mentre Urbano, Marrelli, Giglio e D’Orta non lesinano lo spettacolo, provando a riagganciare Di Sabato.

A metà gara il colpo di scena: si stacca un filo di massa e lo scooter di Musella ammutolisce, lasciando il comando ad Adinolfi. Il napoletano riuscirà a ripartire ma ormai ha quasi un giro di svantaggio.

Al termine dei 14 giri Adinolfi vince gara 2 e la classifica B di giornata, davanti a Donato Di Sabato che tiene a bada di mestiere Marrelli (risalito con grinta), Urbano, Giglio e D’orta. Per Musella la consolazione finale del quinto posto per somma punti.

 

 

ScooterMatic A tutta da gustare e, allo spegnimento del semaforo di gara 1,  Galbiati parte come un ossesso portandosi in testa. Iannini si accoda avanti a Melone, mentre Bottalico si porta in quarta posizione su Paduano e Formisano. Il monzese però viene infilato da Melone al tornantino e deve stare molto attento agli altri che cercano varchi. Il gruppetto di testa si apre a ventaglio ad ogni staccata e gli incroci di traiettoria sono la regola, ma sarà sempre Melone a transitare per primo sul traguardo. Al quinto giro Paduano allarga la traiettoria al tornantino e Iannini si fionda dentro: i due si toccano e Paduano ripartirà con quasi un giro di svantaggio. Prova a farsi vedere Bottalico, ma un problema tecnico lo mette fuori gioco poco dopo metà gara, quando Melone cambia passo e saluta la scomoda compagnia. Il portacolori di DPS vince con discreto margine su Iannini e Franco Carlucci, risalito da metà gara come una furia fino a soffiare il podio a Christian Galbiati, che chiude quarto. Nucera è quinto avanti a Formisano, Cirillo, Coviello, Vacchiano ed Eboli.

In gara 2 di nuovo grande start per Galbiati che questa volta resiste in testa con grande caparbietà. Il ritmo è da qualifica, nonostante la bagarre in testa. Paduano si mette ad inseguire con Iannini che incalza e Melone che prudentemente rimane in quarta posizione. Dietro Bottalico è costretto di nuovo al ritiro, mentre Carlucci e Nucera si giocano la quinta posizione. Al quinto giro Giuseppe Iannini trova il varco e va in testa ma Paduano pressa da vicino. Melone salta Galbiati e comincia lo show. Due giri e va al comando, segnando il giro veloce e riuscendo a prendere quei metri di tranquillità sugli inseguitori. Sul traguardo, alle spalle di “Black Jack” chiudono in volata Paduano, Galbiati e Iannini. Quinto è Rocco Nucera che ha la meglio su Franco Carlucci.

Per somma punti la prima prova va ad Alessandro Melone, su Giuseppe Iannini e Christian Galbiati.

 

LE INTERVISTE

 

“E’ la quinta vittoria qui ad Airola, una pista che mi piace particolarmente ed è di buon auspicio per il Trofeo – afferma Alessandro Melone – comunque questi risultati, senza l’appoggio di un team come la DPS, sarebbero difficili da conseguire, quindi il mio ringraziamento va a tutti i ragazzi che si fanno in quattro per mettermi nelle condizioni migliori. Comunque il livello si è alzato ulteriormente nel Girone Sud e sarà importante non commettere nessun errore ed arrivare alle finali con quanti più punti è possibile”.

Giuseppe Iannini, al rientro, dopo il “quasi” esordio di due anni fa, porta il Moran’s Team sul secondo gradino del podio: “Sono felicissimo di cosa siamo riusciti a fare in questa gara – dice il bagnino di Maratea – Team nuovo scooter nuovo ma abbiamo tanta voglia di crescere. Un grazie va a Biagio Papa ed al team DPS che ci ha dato una grande mano, anche se poi mi sono qualificato avanti ai loro piloti”.

Christian Galbiati va via con il sorriso: “sono innamorato di questa pista ed ogni anno non mi pesa affatto la trasferta da Monza a qui – racconta il portacolori della DPS – oggi per dieci minuti ho accarezzato il sogno di partire in pole position, poi è spuntato Iannini nel finale che mi ha svegliato… Già essere in prima fila, avanti ad Alessandro che per me è il più in forma dei rider della ScooterMatic, comunque è stata una bella soddisfazione e poi giocarmela con questi mostri credo faccia capire quanto mi piace essere qui”.

Gennaro Adinolfi porta a casa la vittoria della ScooerMatic B: “Ho caricato il 70 che era fermo da due anni giusto per venire ad allenarmi, perché credo che dalle prossime prove della SuperScooter 4Stroke la bagarre serrata sarà la regola – sorride il portacolori dell’AR Team – qui sapevo di trovare ottimi avversari anche se non credevo di riuscire a vincere. Comunque abbiamo dato spettacolo avanti con Di Sabato e Musella che non hanno bisogno di presentazioni e spero che questa coppa sia di buon auspicio per la prossima trasferta del 4Stroke a Cervesina”.

Ilio Ascione
 
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