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ScooterMatic Extreme Nord: Lezioni di nuoto!


Giuseppe Pedretti sale ancora sul gradino alto del podio, grazie a due secondi posti e malgrado una scivolata nella prima finale, recuperata alla grande. Il leader del trofeo che ha dimostrato di amare anche le gare sotto l’acqua allunga ancora sul gruppo degli inseguitori che rimane compatto con Marco Pelloni, secondo sul podio e vincitore di gara 2 e Gabriele Garlato, che conferma l’ottimo esordio di Varano. Più staccati ma hanno lottato sempre per il podio Mattia Miniero e Filippo Tognarelli, molto concreti in gara, mentre è ancora in crisi con il suo Zip Graziano Fordiani, che non è riuscito a prendere parte alla seconda finale. Pedretti è subito il più concreto nel primo turno di crono e ci mette pochi minuti a prendersi la pole position su Miniero, Garlato e Pelloni, che sale in seconda posizione a metà turno. Fordiani apre la seconda fila davanti a Chiaramonte e Berlini, ma nella seconda parte delle crono Tognarelli si fa vedere in prima fila con il terzo tempo. Garlato è quarto, il suo vantaggio su Fordiani è di solo 2 decimi. Pedretti ha girato poco nel primo turno ma gli è bastato per tenersi la pole in 1’23”112, Pelloni è dietro di 2 decimi su Tognarelli e Garlato. Non migliorano i tempi nel turno di domenica, dove il più veloce è Tognarelli che mantiene la pole virtuale per tutto il turno. L’unico a migliorare tempo e posizione è Marco Tosi, che guadagna l’ottavo posto ai danni di Chiaramonte, mentre Fordiani ha qualche problema e Miniero si alterna tra giri lenti in ultima posizione e soste ai box.

 

All’improvviso la pioggia

 

Nella prima finale dominata da nuvole minacciose Pedretti parte subito forte seguito da Pelloni, Garlato e Tognarelli, ma il motore del numero 50 non sale di giri  e Pelloni scende in poche curve al quarto posto. Garlato fa pressione su Pedretti che scivola all’ingresso dell’ovale, ma in testa dopo qualche curva si porta Tognarelli seguito da Garlato, Pelloni e Berlini che però scivola al quarto giro ed è costretto al ritiro. Pedretti si riporta sotto al trio di testa e tutto rimane invariato fino all’ottavo giro, quando comincia a scendere qualche goccia di pioggia, che non spaventa Pedretti, l’unico  a mantenere il tempo dei giri asciutti. Quando il temporale rinforza Pedretti si porta immediatamente al comando, ma Tognarelli non ci sta e ripassa in testa. L’arrivo è in volata al limite della tenuta delle gomme: Tognarelli precede di 1 decimo Pedretti, seguito da Garlato e Pelloni.

 

Nella seconda finale Fordiani lascia il suo posto vuoto in griglia, mentre Tognarelli è il più veloce nello scatto e resiste all’attacco di Pelloni che passa al comando alla prima staccatona dopo il rettilineo. Dietro c’è subito Pedretti seguito da Garlato e Miniero. Il nuovo leader ha qualche metro di vantaggio sul gruppo mentre Tognarelli viene passato nella stessa staccata anche da Pedretti al secondo giro e deve chiudere la traiettoria per non far infilare Garlato. Davanti Pelloni non riesce a fuggire perché Pedretti sta girando più veloce e già dopo due giri è pronto alla bagarre.

 

 

Dietro segue compatto il trio: Tognarelli, Garlato e Miniero mentre Chiaramonte, che era riuscito a infilarsi nel gruppo scivola e perde il contatto. Pelloni ha qualche esitazione sull’ultima curva prima del traguardo e fa avvicinare Pedretti, ma riguadagna terreno dopo il primo tornantino, che Pedretti percorre a velocità doppia. Per qualche giro non cambiano le posizioni di testa, solo Garlato riesce ad approfittare di un’indecisione di Tognarelli e passa terzo. Pelloni aumenta il vantaggio a fine gara, più fluido nelle curve prima del traguardo e infatti arriva puntuale il giro veloce. Vince davanti a Garlato, Miniero, poi Chiaramonte e Tognarelli.

Alvise Ulrich