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ScooterMatic: All'ultimo respiro

 

Racalmuto spartiacque del Girone Sicilia dei Trofei Malossi: sull’Autodromo Valle dei Templi i big siciliani mettono in mostra tutto l’altissimo repertorio di cui sono capaci. I team lavorano alacremente dal sabato mattina ed i risultati si vedono nelle qualifiche.

LE QUALIFICHE

In Q1 cominciano le scaramucce con tempi che rimangono abbastanza alti. Il primo a rompere gli indugi è Samuele Marino che attacca con decisione e segna un gran tempo portandosi avanti a tutti a pochi minuti dalla fine. A quel punto si infuocano le prove: Filippo Marino prende la scia del fratello e lo supera al giro successivo riprendendosi la posizione al palo. Poi è la volta di Trovato e Sturniolo a cercare l’attacco ma rimangono dietro ai due marsalesi. Rapisarda sembra il più in forma riuscendo a girare da solo su ottimi ritmi, ma si ferma in quinta posizione avanti a Bonomo, Scianna, Tornabene e Pintacoda. Comunque la griglia e corta con un secondo e 2 decimi da primo all’ultimo.

Secondo e decisivo turno di prove e le polveri siciliane si accendono: Bonomo va in progressione girando da solo. Marco Rapisarda, con lo scooter del Team D’Agata, da il primo acuto dimostrando di essere in perfetta forma ma poi è Filippo Marino ad abbassare ancora il tempo della pole di 87 millesimi sull’avversario. Sembra fatta ma il tre volte iridato si accoda al gruppo e “rischia” di infrangere il muro dell’1’18” bruciando per soli 13 millesimi di secondo Marino. Seconda fila per Samuele Marino che però non se la prende più di tanto, tenendo a bada due vecchie volpi come Trovato e Sturniolo (che non migliora rispetto a Q1). Pintacoda trova il guizzo giusto e scende sotto il muro dell’1’19”, mentre Scianna e Tornabene chiudono lo schieramento in crisi tecnica.

LE GARE

Si va alla partenza di Gara 1 con l’incertezza più totale del risultato: allo spegnimento del semaforo i big siciliani fanno vedere di che pasta sono fatti. Alla prima staccata il ventaglio vede sei piloti alla ricerca del primo posto e continueranno così per tutto il giro. Al termine del primo passaggio in testa c’è Filippo Marino che precede di un nulla Rapisarda, Bonomo, Samuele Marino, Trovato e Sturniolo. Pagano subito il ritmo elevato Tornabene, Pintacoda e Scianna. Bonomo non ci sta e va ancora all’attacco e si porta avanti alla staccata della penultima curva. Il palermitano prova a forzare il ritmo e guadagna qualche metro, ma gli altri si ripostano di nuovo a ridosso, tirati da Filippo Marino. Perde terreno Rapisarda e avanti rimangono in 5 a lottare. Filippo Marino si rimette a tirare ma nessuno molla. Anzi il fratello Samuele è quello che più gli da fastidio tanto da portarsi anche in testa. Sturniolo rimane in quinta posizione aspettando le ultime curve per lanciare l’attacco. L’ultimo giro è da cardiopalma: in testa si alternano tutti i primi 5, ma il capolavoro lo compie Samuele Marino attaccando all’esterno delle ultime due curve e vincendo la volata per 29 millesimi su Filippo, 77 millesimi su Trovato (autore del giro veloce in 1’17”3) e 182 su Bonomo. Sturniolo chiude più staccato per un contatto nella bagarre. Sesto è Tornabene su Rapisarda, Pintacoda e Scianna.

?Gara 2 e sembra ripetersi il copione della prima manche. Questa volta però il posto di Rapisarda viene preso da Tornabene che si sveglia all’improvviso. Il sestetto allunga sugli altri con continui cambi di posizione. Trovato si mette a tirare e sembra averne, ma gli altri fanno guardia e rintuzzano tutti i tentativi di fuga. In testa vanno Bonomo e poi Samuele Marino che si sfidano ad ogni staccata, mentre tiene benissimo il ritmo anche Tornabene che sembra essere tornato quello di qualche anno fa. All’ultimo giro si cerca spazio e a farne le spese  è Filippo Marino che viene messo dietro senza tanti complimenti. Si capisce però che i più determinati sono Samuele marino e Francesco Bonomo: i due percorrono affiancati la discesa e le ultime due curve con Samuele che ha il guizzo per prendere quel minimo di scia che gli consente di vincere per 30 millesimi. Alle loro spalle terzo chiude Sturniolo a 3 decimi che brucia Trovato e Tornabene. Sesto Filippo Marino con margine su Pintacoda, Rapisarda e Scianna.Samuele Marino fa bottino pieno e si rilancia nella corsa al titolo: “la gara di casa a Triscina sarà decisiva ed io proverò in tutti i modi a vincere entrambe le manche – spiega il più giovane dei fratelli marsalesi – Filippo ha ancora qualcosa in più di me come guida ma cercherò di prepararmi al meglio. Poi sarà una gara molto tattica ed avrò bisogno anche di qualche avversario che levi punti a Filippo… comunque ce le suoneremo di santa ragione fino all’ultima curva”.