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Giberti: Mi sono sentito quasi un pilota da mondiale!

 
Un pilota, due categorie, 70 contro 100: come ci si sente ad alternare due scooter così diversi e così simili?
 
 Imiei due zip sono veramente molto simili, distinguibili solo dalla colorazione, ma sotto sono molto diversi: il 100 è molto più potente, più impegnativo ma più divertente da guidare. 
Il 70 invece deve essere curato nei minimi dettagli per poter dare il massimo.
Quando ho iniziato a correre nelle due categorie, ad inizio anno, facevo un po’ più fatica nel passare da un motorino all’altro, per via dei diversi stili di guida che comportano e delle diverse potenze da gestire. 
Il 100 necessita di una guida spigolosa, mentre il 70 deve essere guidato tondo, cioè pennellando le curve, entrando forte e lasciandolo correre, che è poi lo stile di guida che preferisco.
Adesso mi sono abituato e impiego appena qualche giro per prendere il ritmo da uno scooter all’altro, anche se ogni tanto questo mi penalizza ad inizio gara.
Tuttavia ho trovato anche un vantaggio: quando passo dal 100 al 70 do gas prima perché mi sembra che non vada! 
A livello fisico non è così impegnativo affrontare due categorie, il fatto che si corra in autodromo poi richiede un minor sforzo fisico.
Come ultimo punto, la messa a punto di due mezzi non è facile: dato il poco tempo tra un turno e l’altro con lo stress di mezzo, si rischia spesso di fare confusione.
 
Hai conosciuto Meda e Sanchini da vicino: che impressione ti ha fatto essere intervistato da loro?
Mi sono sentito quasi un pilota da mondiale ?? Non capita tutti i giorni di incontrare due personaggi così, che peró effettivamente sono proprio così come li vedi in televisione. 
All’inizio ero un po’ agitato, poi parlando con loro mi sono tranquillizzato, trovandomi anche a mio agio. Sarei rimasto lì tutto il pomeriggio!