News News

Indietro

Ciao Luca

Fratello, che mi combini! Anzi: che “Sfaccimma” mi combini, come mi avresti detto tu, con le frasi imparate dal tuo amico pizzaiolo napoletano nel North Carolina, compagno di tante serate nel periodo del Campus. Luca Semprini ora ce l’hai fatta veramente grossa: non può essere che te ne vai così, all’improvviso, lasciandoci come dei baccalà. Only the good die young, cantava Billy Joel. Rimarrai sempre nei nostri cuori.

Ricordo come fosse ora una telefonata di Riccardo: “Ilio ho trovato la spalla giusta per darti una mano sulle gare. L’ho conosciuto per caso ma credo sia adatto al nostro lavoro”. 

Quando ci incontrammo fu subito un grande feeling: bolognese purosangue, amante delle moto e della chitarra, aveva simpatia per i napoletani e spesso si rivolgeva a me usando frasi che aveva imparato da amici negli States. Come me cercava di entrare al massimo nella vita del paddock, carpire piccoli momenti che fanno grandi le gesta dei piloti. Aveva cominciato il mestiere con GPOne e subito aveva messo il suo timbro: preciso, sintetico, analitico nel difficile mondo del mondiale SuperBike. I Trofei Malossi erano certo più facili dal punto di vista “politico” ma la sua attenzione era la stessa che metteva dall’altra parte. In breve è diventato amico di tutti.

Negli ultimi anni alternava Il nostro Trofeo con l’ufficio stampa della Ducati in SuperBike: un mondo difficile che affrontava con la stessa leggiadria con cui viveva la sua vita. Spesso mi diceva: un altro anno e basta, torno a GPOne. Sono le frasi che, noi drogati di questo mestiere, diciamo spesso. Lo scorso anno mi accennò di un probabile passaggio alla Ducati in MotoGP. L’accordo si concretizzò ad inizio anno: “L’accordo è andato in porto – mi disse – sarà un anno durissimo ma sono pronto per questa esperienza. Mi dispiace non vedere più le vostre brutte facce, ma oltre alle gare qui siamo pieni anche di appuntamenti con gli sponsor: mi sa che se avrò la fortuna di passare un weekend a casa non metto naso fuori dalla porta”.

Ci siamo sentiti un paio di volte durante questi mesi, con la promessa di vederci a bocce ferme e sorseggiare una birra in santa pace, a Bologna oppure a Napoli, o chissà dove. Mi sa che lo faremo a “Chissà Dove” Frà.