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4Stroke: MINISCHETTI TORNA RE

 

Adinolfi detta il ritmo inizialmente ma è Minischetti è il primo a scendere sotto al muro di 1'21, martellando fino a stampare un 1'20.307. Marano e Toshimasa rispondono presente, con Morgan Riscles a chiudere la top five davanti a Rucci, Salerno, Morgante e Manuel. A fine turno, il vantaggio di Minischetti sugli inseguitori supera il mezzo secondo. 

In Q2, Adinolfi, Marano e Morgan Riscles si avvicinano, siglando tutti dei passaggi in 1’20 nonostante la pioggia caduta nella notte. La pole tuttavia resta di Minischetti in virtù del best lap in Q1, con condizioni della pista leggermente più favorevoli. 

 

 

 

LE GARE

 

In Gara 1, Adinolfi scatta al comando con Minischetti, Toshimasa, Marano, e Riscles in scia. Il giapponese scivola ma riprende la corsa determinato a rimontare. Minischetti dà uno strappo per sgranare il gruppo a 7 giri dal termine, Adinolfi resiste mentre Marano e Riscles, impegnati in una bagarre da cineteca, perdono terreno. Minischetti vince in volata per soli 43 millesimi su Adinolfi, mentre Toshimasa incredibilmente è terzo nonostante la caduta, seguito da Marano e Riscles. 

In Gara 2, Minischetti guida il gruppo seguito da Toshimasa, Marano ed Adinolfi. Riscles e Salerno procedono in tandem, leggermente più attardati, mentre sono costretti al ritiro Manuel e Morgante. A metà gara, Marano passa Adinolfi e si mette a caccia del duo di testa, ed anche Riscles (quinto) rientra nel gruppo grazie ad un passaggio in 1'20.3. L’ultimo giro regala un duello entusiasmante, sia dal punto di vista tattico che agonistico, tra Toshimasa e Minischetti: il giovane che piega il veterano per soli 120 millesimi. Terzo Adinolfi, poi Riscles e Marano. 

 

 

“Sono distrutto, fisicamente e mentalmente – ha dichiarato Minischetti a caldo a termine della seconda manche – Le gare qui sono sempre toste, ma devo dire che Toshimasa è stato un osso davvero durissimo. Non riuscivo a scrollarmelo di dosso, ma con una piccola astuzia all'ultima curva sono riuscito a vincere. Che fatica però!”