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4STROKE: LA GRINTA DI ADINOLFI

 

Terzo vincitore su tre prove disputate: questo è il succo della terza prova del Trofeo SuperScooter 4Stroke che si sta dimostrando sempre più avvincente. Adinolfi chiude un weekend perfetto, guastato solo dalla scivolata in gara 1, ma incoronato da una rimonta epica in sella al suo Runner.Che i Runner fossero avvantaggiati a Binetto è storia nota ma anche qui, la linea fra realtà e pronostici azzardati è molto sottile. E si è visto già in qualifica.

QUALIFICHE

Nel primo turno balza subito al comando il campione in carica e leader del Trofeo Andrea Minischetti: il torinese si adatta all’istante la tracciato scendendo, unico fra tutti, sotto il muro del 57. Adinolfi invece gira moltissimo e a metà turno segna il secondo tempo, ribadendolo altre volte nel corse della Q1. Terzo è Dario Barzaghi che relega alle sue spalle il vincitore di Cervesina Giuseppe Marano, mentre quinto chiude Rocco Nucera.In Q2 il tempo di Minischetti rimane irraggiungibile ed Adinolfi, anche se risulta il migliore, si deve accontentare della seconda piazza ma la sorpresa viene da Marano che ferma il suo miglior crono a soli 7 millesimi dal cavese. Barzaghi scende in secondo fila con Nucera che è molto vicino.

LE GARE

Si spegne il semaforo di gara 1 e Minischetti va subito in testa. Adinolfi lo pressa da vicino ed anche i Typhoon nelle mani di Marano, Barzaghi e Nucera rimangono a stretto contatto. Al terzo giro Adinolfi trova il varco e si infila provando ad allungare. Un giro ed il colpo di scena, con il cavese che scivola, ripartendo in ultima posizione. Minischetti regola la sua corsa sui diretti inseguitori, ma Adinolfi compie un’impresa straordinaria: il pilota di AR Team comincia a girare sul 56 basso e recupera metri su metri agli avversari. All’ottavo passaggio aggancia Nucera, il giro dopo fulmina Barzaghi e Marano e comincia la caccia. Minischetti se ne accorge e prova a cambiare ritmo ma l’avversario guida oltre ogni immaginazione. Nelle ultime due curve Adinolfi lancia il suo Runner 4 tempi nella volata che chiuderà a soli 2 decimi da Minischetti, che porta a casa la vittoria con un gran sospiro i sollievo. Terzo finisce Marano davanti a Barzaghi e Nucera.

In Gara 2 Adinolfi parte subito molto forte e va in testa passando Minischetti alla staccata in fondo al rettilineo. Minischeti lo marca ma il cavese fa buona guardia, mentre dietro Marano tiene bene la terza posizione. A metà gara Minischetti da il tutto per tutto e si rimette in testa, ma la gioia dura pochi metri, con Adinolfi che ripassa e comincia a segnare giri veloci tenendo a distanza di sicurezza l’avversario. Per Minischetti sarà inutile segnare il suo passaggio più veloce nell’ultimo giro perché il portacolori dell’AR Team vince con pochi decimi sul torinese. Terzo Marano su Nucera e Barzaghi.

Grazie alla vittoria di gara 2 il vincitore di giornata risulta Gennaro Adinolfi: “bellissima gara anche se ho il rammarico della scivolata perché la vittoria poteva arrivare a punteggio pieno – dice il pilota di Cava de Tirreni – sto ritrovando il feeling giusto con il mio Runner, ed oggi era veramente perfetto e credo di averlo dimostrato con la rimonta in gara 1 che mi ha portato a recuperare i 10 secondi persi”.

Secondo ma con vantaggio aumentato di qualche punto rispetto al secondo Andrea Minischetti porta a casa un risultato importante nella corsa al Trofeo: “è stata una gara difficile ma alla fine va bene così – racconta il torinese – in gara uno mi ero rilassato e non è stato facile riprendere il ritmo senza commettere errori quando mi hanno segnalato che Adinolfi stava rimontando, ma ci sono riuscito. In gara 2 avrei dovuto cambiare la gomma posteriore perché da metà gara ha cominciato a scivolare parecchio ed ho capito che non era il caso di provarci”.

Sul terzo gradino del podio sale Giuseppe Marano con il Typhoon curato da DPS Convergenze: “oggi potevo fare ben poco contro i due Runner ma sono contento perché alla fine i distacchi erano abbastanza contenuti – spiega il pilota cilentano – questa forse era la pista più sfavorevole a noi e credo che da Modena la musica possa cambiare. Almeno io ci provo”.